Chi è Gianluigi Aponte, l’armatore di Msc che vuole comprare Ita Airways. Ecco tutto quello che sappiamo su di lui.

ROMA – Gianluigi Aponte è l’armatore di Msc pronto a scendere in campo per acquisire la quota di maggioranza di Ita Airways in collaborazione con Lufthansa. Andiamo a conoscere meglio l’imprenditore sorrentino destinato sicuramente ad essere uno dei protagonisti dei prossimi giorni.

Il cammino è sicuramente ricco di ostacoli, ma il giorno in rosso sul calendario è quello del 31 gennaio quando il consiglio di amministrazione di Ita si riunirà per valutare con attenzione la proposta presentata dal colosso marittimo e dall’azienda di trasporti tedesca.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Chi è Gianluigi Aponte, l’armatore di Msc

Nato il 27 giugno 1940 a Sant’Agnello, in provincia di Sorrento, Gianluigi Aponte è cresciuto in Somalia dove i genitori avevano aperto un albergo. Al ritorno in Italia si è avvicinato al mondo marittimo e ha deciso di iniziare un lavoro in un ufficio sul porto di Napoli.

Decisivo per lui il trasferimento di Ginevra dove ha incontrato la figlia di un banchiere svizzero. Un incontro che gli ha permesso di costruire la sua famiglia e soprattutto iniziare a dare vita al suo impero che in pochi anni lo ha fatto diventare uno degli armatori più importanti e più ricchi al mondo.

Il patrimonio

Secondo quanto riferito da Forbes, il patrimonio di Aponte è di 11 miliardi di dollari. In quanto ormai cittadino svizzero, il suo nome non risulta tra i più ricchi al mondo, ma la cifra in possesso lo proietta al terzo posto nella graduatoria del nostro Paese alle spalle di Ferrero e Del Vecchio.

Un patrimonio sicuramente destinato a crescere in futuro vista la sua decisione di scommettere su Ita Airways e di presentare una proposta per l’acquisto delle quota di maggioranza insieme a Lufthansa.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 26-01-2022


Non solo la Flaminia: tutte le auto del Presidente della Repubblica

Inail, i decessi sul lavoro per Covid da inizio pandemia sono 811