Scelta come portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina 2026, ecco chi è Lisa Vittozzi.
Tra i tanti medagliati a tinte azzurre alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 c’è anche Lisa Vittozzi che ha scritto la storia del biathlon conquistando la medaglia d’oro nella prova a inseguimento. Andiamo a scoprire meglio chi è l’atleta italiana scelta come portandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali disputati nel nostro Paese.

Chi è Lisa Vittozzi: biografia e origini
Nata il 4 febbraio 1995 a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, Lisa Vittozzi è cresciuta a Sappada in Friuli-Venezia Giulia. Dalle informazioni sul suo conto, sappiamo che la Vittozzi è molto legata alla sua famiglia, spesso definita, specie nei momenti di difficoltà, il suo rifiugio. Affezionatissima alla madre, Nadia Fontana, la biatleta ha anche una sorella maggiore, un fratello maschio ed una sorella più piccola.
Gli inizi tra sport e lavoro
La Vittozzi ha iniziato a praticare biathlon fin da giovane. Innegabile il grande talento al tiro che, abbinato alla sciata magistrale, l’hanno poi vista ottenere importanti successi nella disciplina. Nel 2013 è entrata nel Gruppo Sportivo Forestale, poi è passata ai Carabinieri nel 2017, militando come atleta del Centro Sportivo Carabinieri.
Nel palmares della Vittozzi è possibile trovare una medaglia d’argento nella sprint ad Obertilliach 2013 (categoria youth) ai Mondiali Giovanili ma anche un podio iridato junior nella stagione seguente, quella del 2014-15. I Giochi di PyeongChang 2018, ecco un argento nella staffetta mista. Ma è dall’anno seguente che la Vittozzi ha dovuto affrontare un momento di grande down personale tra infortuni e debolezza psicologica come da lei stesso raccontato in alcune interviste.
Di quel periodo, la stessa Vittozzi aveva detto al Corriere della Sera di essere andata “in crisi a livello personale e come atleta. Ho perso la retta via, mi sono smarrita. Con il corpo ero sempre lì, a lottare, ma non essendo nella miglior forma mentale non riuscivo a chiudere le gare, non avevo tranquillità al tiro”.
I successi in carriera fino all’oro a Milano-Cortina 2026
Dopo il momento no, ecco la Vittozzi reagire vincendo 4 medaglie ai Mondiali di Oberhof, incluso un oro storico nella staffetta femminile con la Wierer ed altre compagne di squadra. Sucessivamente eccola vincere la Coppa del Mondo generale.
Alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, poi, l’exploit definitivo che ha confermato le capacità infinite dell’atleta in grado di vincere l’oro olimpico nel biathlon nella prova a inseguimento 10km. Sempre negli stessi Giochi anche l’argento nella staffetta mista.
Per chiudere il cerchio delle Olimpiadi in casa, la Vittozzi è stata scelta per essere portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi. La donna è stata definita dal Coni come “simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025”.