La giustizia ungherese ha condannato l’antifascista Maja T. a otto anni di carcere. Chi è l’attivista non binaria.
In Italia il suo caso era diventato noto grazie alla presa di posizione di Ilaria Salis. Ora, tutti parlano di Maja T., l’attivista antifascista non binaria che è stata condannata a Budapest a otto anni di carcere per violenza, nello specifico per aver aggredito attivisti di estrema destra. Si tratta, di fatto, di un caso fotocopia a quello dell’eurodeputata italiana. Scopriamo meglio qualcosa di più di Maja.

Chi è Maja T.: vita privata e biografia
Maja T. è un’attivista e antifascista di origine tedesca. Secondo quanto risulta, avrebbe 25 anni e dalle informazioni circolate sul web il suo compleanno dovrebbe essere il 14 dicembre. In questa data, infatti, Ilaria Salis aveva condiviso un post social di “buon compleanno” menzionando alcune situazioni in cui l’attivista era coinvolta. Sul suo conto non si hanno particolari informazioni, se non quella che si considera non binaria e che preferisce che le persone utilizzino l’asterisco per parlare di sè.
Il caso dell’arresto in Ungheria
La storia dell’attivista fa riferimento a fatti avvenuti nel 2023 quando è stata accusata dall’Ungheria, insieme ad altri 19 antifascisti europei, di violenze commesse con manganelli su nove militanti di estrema destra a margine del Giorno dell’onore, un raduno neonazista a Budapest. Come detto, la questione risale all’11 febbraio 2023, quando proprio Maja avrebbe preso parte a un pestaggio contro una decina di persone.
La detenzione in carcere le denunce
Maja T. era stata arrestata diversi mesi dopo i fatti, nel dicembre 2023, quando si trovava in un ostello a Berlino. Da lì era stata trasferita nel carcere di Dresda. Per diversi mesi Maja T. è potuta uscire dalla cella solo ammanettata, anche se rimaneva all’interno della casa circondariale. Gli agenti effettuavano ispezioni della cella ogni ora, anche di notte secondo il suo racconto. L’attivista ha anche raccontato di essere stata sottoposta a perquisizioni intime.
La condanna a Budapest: la decisione
Adesso, a distanza di diverso tempo dall’arresto, la giustizia ungherese ha condannato l’attivista antifascista a otto anni di carcere per violenza. Il processo è, di fatto, una fotocopia di quello a Ilaria Salis. Maja T., come ribadito, è stata accusata dall’Ungheria, insieme ad altri 19 antifascisti europei, di violenze commesse con manganelli nel 2023 su nove militanti di estrema destra a margine del Giorno dell’onore, un raduno neonazista a Budapest.