Liberato insieme ad Alberto Trentini, Mario Burlò è stato scarcerato dopo la detenzione in Venezuela. Chi è e cosa sappiamo sull’imprenditore.
Il nome di Mario Burlò è tornato prepotentemente alla cronaca per la sua liberazione dal Venezuela e il ritorno in Italia dopo una lunga detenzione. L’imprenditore è stato lasciato libero insieme ad Alberto Trentini. Andiamo a scoprire qualcosa di più sulla sua vita e la sua storia tra questioni professionali, famiglia e curiosità.

Mario Burlò: chi è, vita privata e famiglia
Sulla vita privata di Mario Burlò non abbiamo particolari notizie. Sappiamo che l’uomo risiede nel Torinese e di conseguenza potrebbe avere origini piemontesi. In merito alla sua famiglia non ci sono particolari informazioni ma abbiamo la certezza che ha una figlia che si chiama Gianna, tra le prime a far sentire la propria voce dopo la scarcerazione del padre in Venezuela.
“Non ho parole per esprimere la mia gioia, è la fine di un incubo. Ringrazio ogni persona che ha lavorato per la sua liberazione, non vedo l’ora di riabbracciarlo“, ha fatto sapere la donna come riportato dal Corriere della Sera edizione di Torino.
Il lavoro di Burlò e le vicende giudiziarie
Per quanto concerne la vita professionale e la carriera di Burlò sappiamo che l’uomo è a capo di diverse aziende, dunque è un imprenditore. In passato, il suo percorso lavorativo ebbe qualche intoppo: nel febbraio 2025 è stato assolto in Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un processo sulla ‘ndrangheta in Piemonte. Nei giorni scorsi, come riferito dal Corriere della Sera, edzione Torino, “il Tribunale di Torino ha stralciato la sua posizione sul crac dell’Auxilium Basket”.
L’arresto in Venezuela e la scarcerazione dopo oltre un anno
La storia di Burlò e della sua detenzione in Venezuela è abbastanza chiara quanto assurda. L’uomo era stato fermato presso un posto di blocco mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito con accuse che non sono mai state chiarite. Gli avvocati dell’imprenditore torinese hanno sempre sottolineato come il proprio assistito fosse detenuto “arbitrariamente” senza che a suo carico fosse mai stata formalizzata alcuna accusa. Anche per questo la sua liberazione, annunciata il 12 gennaio 2026 da parte di Antonio Tajani, ha reso tutti estremamente felici e sollevati.
La foto del día en Italia: Mario Burlo’, el embajador de Italia en Venezuela, Giovanni Umberto De Vito y Alberto Trentini al teléfono. #AlbertoTrentini pic.twitter.com/ZU1oJaWopP
— Daniel Cáceres (@dcaceres) January 12, 2026