“Certamente tutti dicono di essere a favore della pace. Hitler diceva che era per la pace. Tutti sono per la pace. La domanda è: quale tipo di pace?” – dalle parole di Noam Chomsky.

Fra le sue tante identità, linguista, filosofo, scienziato cognitivo, saggista, storico e critico sociale, Noam Chomsky è in realtà molto di più. Capace di mettere in discussione ogni realtà, traduce il suo linguaggio accademico in attivismo politico che svolge nelle strade, diventando un oppositore e dissidente politico schierato contro le guerre. Oggi è un intellettuale che presenzia spesso nei programmi televisivi di tutto il mondo tra cui Controcorrente su Rete4.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Noam Chomsky: biografia

Avram Noam Chomsky è nato il 7 dicembre del 1928 nel quartiere di East Oak Lane a Philadelphia, in Pennsylvania.

Chomsky ha frequentato la Deweyite Oak Lane Country Day School e la Central High School di Filadelfia, dove si unisce a vari club e società ed era uno studente modello. Ebbe però diversi problemi con i metodi di insegnamento gerarchizzati dall’istituzione. A 16 anni, nel 1945, iniziò un programma di studi presso l’Università della Pennsylvania, dove approccia alla filosofia, la logica e lingue come l’arabo, della quale si innamorò immediatamente.

Si laurea con una tesi in Morphophonemics of Modern Hebrew, un lavoro ripreso in seguito per il suo Master alla Pennsylvania University nel 1951. La tesi viene in seguito pubblicata sotto forma di libro. Chomsky è stato anche membro della Society of Fellows dell’Università di Harvard, dove intraprende ricerche su quella che divenne la sua tesi di dottorato proprio ad Harvard.

Vita familiare e infanzia

I suoi genitori, immigrati ebrei negli Stati Uniti, di nome Ze’ev “William” Chomsky ed Elsie Simonofsky si conobbero alla scuola Mikveh Israel, dove entrambi lavoravano. La madre era un’insegnante e attivista nata in Bielorussia.

Il padre, che era sfuggito alla leva obbligatoria imposta dai russi nel 1913, aveva lavorato sotto sfruttamento nelle officine di Baltimora e nelle scuole elementari ebraiche, prima di studiare all’Università. Una volta a Philadelphia diventa preside della scuola Congregazione Mikveh Israel.

Il suo impegno nell’educazione era finalizzato a garantire che gli studenti fossero: “ben integrati, liberi e indipendenti nel loro pensiero, preoccupate per il miglioramento e il miglioramento del mondo e desiderose di partecipare a rendere la vita più significativa e utile per tutti”.

Suo fratello minore è David Eli Chomsky (1934–2021) ed è stato cardiologo nella città di Philadelphia. I due erano molto vicini anche se i loro caratteri erano spesso in contrasto.

Noam Chomsky: carriera professionale

La sua carriera coincide con il suo percorso accademico fin dai primi anni di scuola. Scrisse il suo primo articolo all’età di 10 anni, inerente alla diffusione del fascismo e la caduta di Barcellona e in seguito come dottorando.

Ma la sua carriera vera e propria inizia nel 1955 quando incontra Roman Jakobson un linguista del MIT, che lo assume come assistente professore dove insegna linguistica e filosofia. Nel 57 è professore associato e dallo stesso anno insegna anche alla Columbia University.

Dopo pubblicazioni come, Strutture sintattiche e una recensione del libro Verbal Behaviour di Skinner, nel 1961 diventa professore ordinario presso il Dipartimento di Lingue e Linguistica Moderna al MIT. In seguito viene nominato relatore al IX Congresso Internazionale dei Linguisti, del 62 di Cambridge, diventando portavoce de facto della linguistica americana.

Continuando a pubblicare riguardo le sue idee linguistiche tiene anche diverse conferenze in giro per le Università americane, tra cui quella di Berkeley, in California. Tra il 67 e il 75 inizia il suo attivismo politico e si unisce alle proteste contro la guerra del Vietnam del 1962. Pubblica anche la sua critica a riguardo: The Responsibility of Intellectuals, sulla New York Review of Books con la quale debutta come dissidente pubblico.

Legandosi alla Nuova Sinistra Chomsky si rifiutò di pagare metà delle sue tasse, e ha sostenuto la decisione degli studenti a rifiutare la leva. Tiene in questo periodo un corso contro la guerra fuori dal Pentagono per cui fu in seguito arrestato.

Grazie al suo lavoro sulla linguistica riceve anche numerosi dottorati honoris. Ha tenuto conferenze pubbliche presso l’Università di Cambridge e la Stanford University. Dopo gli attentati dell’11 Settembre rilascia moltissime interviste e continua il suo attivismo contro la guerra visitando diversi paesi tra cui Cuba e New Delhi. Conclude la sua carriera come docente al MIT nel 2002 continuando però a lavorare a ricerche e seminari nel campus.

Nel 2017 ha tenuto un breve corso di politica presso l’Università dell’Arizona a Tucson e diventa professore part-time sotto linguistica. Non lascia tuttavia la sua attività pubblica che viene portata avanti anche sui social. Non si hanno informazioni sui suoi guadagni.

Noam Chomsky: vita privata

Nel 47 Chomsky inizia una relazione con Carol Doris Schatz, che conosceva fin dalla prima infanzia, i due si sposarono due anni dopo. Si trasferirono in seguito a Boston dove restarono fino al 65, per poi andare a Lexington. Nel 1953 i due ottennero una borsa di studio per un viaggio in Europa dove viaggiarono tra Regno Unito, Francia, Svizzera, l’Italia, per poi uscire dai confini e approdare in Israele. I due ebbero una figlia nel 58, di nome Aviva.

Su Instagram c’è una pagina ufficiale dedicata a lui con post sui suoi interventi pubblici, così come su Facebook e Twitter.

5 curiosità su di lui

  • All’età di 12 anni si identifica con la politica anarchica, e n seguito descrive la sua scoperta come un fortunato incidente.
  • Ha descritto il MIT come “un luogo abbastanza libero e aperto, aperto alla sperimentazione e senza rigidi requisiti. Era semplicemente perfetto per qualcuno dei miei interessi e del mio lavoro idiosincratici“.
  • A causa del suo attivismo contro la guerra, Chomsky viene arrestato più volte ed incluso nell’elenco principale degli oppositori politici del presidente Richard Nixon. Consapevole delle ripercussioni iniziò a studiare per il dottorato in linguistica al fine di sostenere la famiglia in caso di reclusione o disoccupazione.
  • Nel 1971 grazie ad una discussione pubblica con il filosofo francese Michel Foucault si posiziona come figura simbolica nella filosofia analitica.
  • Pensò più volte di abbandonare gli studi e trasferirsi nella Palestina mandataria, ma grazie al suo incontro con la linguista russa Zellig Harris, ritrovò la sua curiosità intellettuale.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 11-05-2022


Chi è Elena Ferrante: la penna dietro L’amica geniale

Conosciamo meglio Antonio Caprarica, storico inviato della Rai