Chi era il killer della strage di Ardea. Si tratta di un ingegnere che a maggio aveva aggredito la madre.

ROMA – Un ingegnere di 34 anni che aveva perso il lavoro ormai da tempo. E’ questo l’identikit fatto dalla polizia del killer della strage di Ardea. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso e soprattutto gli inquirenti sono al lavoro per raccogliere maggiori informazioni sull’uomo.

Dopo la sparatoria le voci su di lui sono date diverse ma al momento nessuna è stata confermata. Toccherà agli investigatori provare a ricostruire meglio l’accaduto e soprattutto capire il perché di questo gesto, che, al momento, non trova una motivazione.

Cosa sappiamo sul killer della strage di Ardea

Sul killer della strage di Ardea, come detto, si hanno ben poche informazioni. Da tempo era senza lavoro e da circa un anno si era trasferito insieme alla madre in questa villetta. Proprio con la donna l’ultimo litigio a maggio, tanto che il genitore è stata costretta a chiamare i carabinieri perché minacciata da un coltello.

Un episodio che aveva portato i sanitari a fare un Tso, ma i vicini non hanno mai parlato di liti con lui (anche se su questo ci sono voci contrastanti). Come riportato dal Corriere della Sera, la pistola era entrata in suo possesso dopo la morte del padre (novembre 2020) senza mai denunciarla.

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Nessun legame con le vittime

L’altra questione da chiarire è cosa lo ha portato a compiere questo gesto. Non c’è nessun rapporto di parentela o di conoscenza tra lui e le vittime e, soprattutto, i due bambini e l’anziano di 74 anni non avevano nessun legame. Toccherà agli inquirenti nelle prossime ore provare a capire il perché della sparatoria.

Le ipotesi sono diverse e gli inquirenti stanno facendo tutte le verifiche per capire se in passato, come detto da alcuni testimoni, c’erano stati altri episodi.


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