Chi sciopera e chi no il 16 dicembre

Chi sciopera e chi no il 16 dicembre

Scontro sindacati-governo sulla manovra, chi sciopera il 16 dicembre 2021, giorno dello sciopero generale indetto da CGIL e UIL.

Nonostante i tentativi di mediazione da parte del governo e nonostante le preoccupazioni del Garante, i sindacati hanno confermato lo sciopero generale contro la manovra del 2022. Andiamo a vedere allora chi sciopera il 16 dicembre 2021.

Chi sciopera il 16 dicembre 2021

Lo sciopero generale è stato proclamato da CGIL e UIL. La CISL non ha aderito alla mobilitazione generale.

Hanno aderito allo sciopero generale Filt Cgil e Uiltrasporti del Gruppo Ferrovie Italiane, quindi il 16 dicembre è un giorno nero per chi ha necessità di spostarsi. Lo sciopero inizia alla mezzanotte del 16 dicembre e termina alle 21 dello stesso giorno.

Problemi in vista anche per chi si sposta con i mezzi pubblici: lo sciopero generale interessa infatti anche metro, bus, tram e taxi. Il consiglio è quello di consultare il sito della propria città di riferimento per avere informazioni sulle adesioni allo sciopero. La fascia oraria garantita va dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21.00.

Aderiscono allo sciopero anche i sindacati della polizia. Gli agenti non hanno la possibilità di aderire alla manifestazione interrompendo il servizio, ma ci saranno agenti non in servizio che prenderanno parte alle manifestazioni organizzate.

Chi non sciopera

Scuola e poste non dovrebbero aderire allo sciopero. I due settori dovrebbero adeguarsi alle indicazioni del garante, quindi dovrebbero fare un passo indietro. Il personale scolastico inoltre ha scioperato anche il 10 dicembre. Va detto che sul tema c’è confusione. Non sciopera neanche il settore della sanità.

Cgil

Le motivazioni dello sciopero generale

I sindacati hanno deciso di procedere con la proclamazione dello sciopero generale per esprimere la propria insoddisfazione sulla manovra 2022. I sindacati hanno contestato in particolar modo la riforma dell’Irpef e i pochi fondi stanziati dal governo (secondo i sindacati) per far fronte al caro bollette.