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Christopher Wilder: la storia del Beauty Queen Killer
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Christopher Wilder: la storia del Beauty Queen Killer

Uomo di spalle che regge un'ascia.

Nel 1984 Christopher Wilder attraversò gli Stati Uniti adescando giovani donne con false offerte da fotografo e modello. Ricercato dall’FBI, morì durante il tentativo di arresto in New Hampshire.

Christopher Bernard Wilder, australiano naturalizzato statunitense, divenne noto come “Beauty Queen Killer” per una serie di rapimenti e omicidi commessi nel 1984. Si presentava spesso come fotografo o talent scout e prometteva alle giovani donne servizi fotografici o opportunità nel mondo della moda. Le ricostruzioni moderne gli attribuiscono almeno nove vittime uccise, ma Wilder morì prima di essere processato e il numero complessivo dei suoi delitti non venne quindi stabilito da un tribunale.

Uomo incappucciato nell'oscurità che fa il gesto del silenzio con l'indice.
Sagoma di un uomo con cappuccio nell’ombra che fa segno di tacere. – newsmondo.it

Christopher Wilder: le false offerte da fotografo e la fuga attraverso gli Stati Uniti

La serie che scatenò la caccia nazionale iniziò nel febbraio 1984. Wilder attraversò il paese dalla Florida alla California e poi nuovamente verso est, scegliendo soprattutto ragazze e giovani donne.

Tra le vittime collegate dalle autorità alla sua fuga figuravano Theresa Ferguson, Terry Walden, Suzanne Logan, Sheryl Bonaventura, Michelle Korfman e Beth Dodge. Altre donne scomparvero e furono sospettate di essere sue vittime. Alcune riuscirono invece a sopravvivere alle aggressioni.

Il suo metodo consisteva frequentemente nell’avvicinare le donne in centri commerciali, concorsi di bellezza o luoghi pubblici, sostenendo di lavorare come fotografo. Wilder possedeva automobili costose e conduceva una vita apparentemente agiata, elementi che contribuivano a rendere credibile il personaggio che interpretava.

Il 5 aprile 1984, l’FBI lo inserì nella lista dei Ten Most Wanted Fugitives. Nel frattempo la caccia all’uomo si estendeva attraverso diversi Stati.

L’ultimo incontro con la polizia in New Hampshire

La fuga terminò il 13 aprile 1984 a Colebrook, nel New Hampshire, a meno di venti chilometri dal confine canadese. Due agenti della State Police individuarono l’automobile che Wilder stava utilizzando e tentarono di fermarlo.

Durante il confronto nacque una colluttazione per una pistola .357 Magnum. L’arma esplose: un proiettile attraversò Wilder e ferì anche l’agente Leo Jellison, mentre un altro colpo risultò fatale per il fuggitivo. Wilder morì sul posto a 39 anni.

La sua morte impedì agli investigatori di interrogarlo sui numerosi casi ancora aperti. L’FBI continuò infatti a ricostruirne gli spostamenti anche dopo la morte, nel tentativo di determinare quante donne fossero effettivamente state sue vittime.

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ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2026 19:05

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