Xi Jinping ha incontrato Macron e Scholz e ha dichiarato di essere pronto a lavorare insieme all’Europa per fermare la guerra.

Pechino ha cambiato i termini di questo conflitto ed è seriamente preoccupata per l’andamento della guerra. Aveva già dichiarato di essere disposta ad un ruolo di mediatore, oggi la Cina ha fatto un passo verso l’Europa. Il presidente ha incontrato i due leader occidentali, il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz per discutere di come affrontare la situazione in Ucraina.

Xi Jinping non rinnega l’amicizia con la Russia ma è disposta a lavorare insieme all’Europa. Il presidente dichiara che la Cina deplora la guerra in Europa ma è pronta ad una mediazione. Parte bocciando le sanzioni “che avranno un impatto negativo sulla stabilità della finanza globale, dell’energia, dei trasporti e delle catene di approvvigionamento», trascinando al ribasso «l’economia mondiale, che è sotto il pesante impatto della pandemia» del Covid-19 e «saranno dannose per tutte le parti». Un ruolo di mediatore fortemente legato agli interessi economici globali quello della Cina che rimane attenta a non pestare i piedi a nessuno.

Cina

La Cina difende gli interessi economici globali

La Cina è disposta ad un ruolo attivo per sostenere la pace e fare il possibile per una mediazione pacifica. Nonostante l'”alleanza senza limiti” con il suo amico Putin e la sua Russia, con cui ha un’amicizia “forte come una roccia” per Xi Jinping, è pronto a scendere in campo. La Cina si muove solo per interesse nazionale e in questo caso ha interessi da ambo le parti a livello commerciale e strategico dall’altro. Inoltre, le conseguenze economiche ricadrebbero su tutti i paesi in un’economia globalizzata, cosa che preoccupa più di tutte a Pechino. In questo modo, Xi Jinping potrà riacquistare anche un ruolo nel panorama internazionale positivo e una maggiore credibilità sia fuori che dentro la Cina.

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ultimo aggiornamento: 08-03-2022


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