Non usa mezzi termini il ministro della Transizione ecologica

Intervistato da Sky Tg 24 il ministro dichiara quello che è di opinione pubblica a riguardo degli aumenti sui carburanti degli ultimi giorni: “Non esiste motivazione tecnica di questi rialzi – ha spiegato – e la crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi”.

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Cingolani ritiene indispensabile stabilire un prezzo massimo dei carburanti oltre il quale gli operatori europei non possono andare.

“Chiunque esporta gas – ha continuato il ministro – non può fare i conti senza l’Europa: serve un tetto massimo per il prezzo, un costo appetibile da non affossare il mercato. Si può discutere intorno a una cifra di 80 euro megawatt/ora che è già il doppio di quanto pagavamo un anno fa”. Per il ministro questa operazione va fatta di comune accordo, con l’Unione europea allineata. 

Il ministro sul nucleare. “C’è stato un referendum – ha dichiarato – e ora non avrebbe senso costruire centrali in Italia. Quello che dobbiamo fare è prendere l’occasione delle nuove tecnologie investendo in ricerca e sviluppo in modo almeno da preparare il futuro”.

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ultimo aggiornamento: 13-03-2022


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