Covid, la circolare del Ministero della Salute su AstraZeneca dopo le limitazioni decise al termine di un confronto tra i ministri della Salute dell’Ue.

Come annunciato nel corso della conferenza stampa del 7 aprile, è arrivata la nuova circolare del Ministero della Salute sulle condizioni d’uso del vaccino AstraZeneca e sulle limitazioni al vaccino. In realtà l’Italia ha optato per la linea soft raccomandando un uso preferenziale del vaccino per le persone con più di 60 anni. Una decisione che sicuramente avrà un impatto sulla campagna di vaccinazione ma che non dovrebbe stravolgere i piani della struttura commissariale e delle regioni.

Limiti al vaccino AstraZeneca, la circolare del Ministero della Salute

La circolare del Ministero della salute conferma ovviamente quanto dichiarato in conferenza stampa dal Professor Locatelli, dal Professor Magrini e dal Professor Rezza. Il vaccino AstraZeneca, che intanto è stato rinominato Vaxzevria, può essere somministrato a tutte le persone a partire dai 18 anni ma si raccomanda un uso preferenziale per gli over 60.

Il vaccino quindi non è vietato per gli under 60. È raccomandato per le persone con più di 60 anni che, in base ai dati raccolti fino a questo momento, non sarebbero stati interessati da fenomeni avversi, come invece avvenuto nella popolazione più giovane.

Cosa deve fare chi ha ricevuto la prima dose?

Anche per questo motivo il Ministero specifica che chi ha già ricevuto la prima dose di AstraZeneca può completare il ciclo di vaccinazione con lo stesso vaccino: “In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino“.

Vaccino
Vaccino

La valutazione dell’Ema: possibile legame tra il vaccino e i rari casi di trombosi

La decisione dell’Italia arriva dopo la nuova valutazione dell’Ema sul vaccino. L’Agenzia europea ha fatto sapere di ritenere possibile un collegamento tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e i rari casi di trombosi. Il collegamento non è stato dimostrato, non è stato possibile individuare fattori di rischio legati all’età o al genere. Detto ciò, si ritiene possibile un collegamento tra AstraZeneca e i casi di trombosi, che quindi sarebbero un rarissimo effetto collaterale del vaccino in questione.

Cosa ha deciso l’Italia su AstraZeneca

Alla valutazione dell’Ema ha fatto seguito un confronto tra i ministri della Salute dei Paesi Ue, al termine del quale il ministro Roberto Speranza ha avviato un confronto interno per definire la posizione dell’Italia, che alla fine ha optato per la linea soft limitandosi a dare la priorità alle persone anziane.

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ultimo aggiornamento: 08-04-2021


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