Donato Sabia è deceduto a Potenza il 8 aprile 2020 dopo aver contratto il coronavirus. Nato nel 1963, era stato finalista negli 800 metri nelle olimpiadi di Los Angeles e Seul.

POTENZA – Donato Sabia si spegneva un anno fa. L’ex olimpionico azzurro è morto a Potenza, a causa del coronavirus. Aveva 56 anni. Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale “San Carlo” del capoluogo lucano dopo la morte del padre.

Donato Sabia alle olimpiadi

Il mezzofondista Sabia era stato due volte finalista olimpico degli 800 metri piani, a Los Angeles 1984 e a Seul 1988, finendo quinto e settimo. Sabia, che vinse l’oro ai Europei indoor di Goteborg, negli 800, nel 1984, era presidente del comitato regionale della Basilicata della Fidal.
Con 1’43″88 vanta la terza miglior posizione italiana di tutti i tempi sugli 800 metri piani (dietro il primatista italiano Marcello Fiasconaro e Andrea Longo) e la quarta prestazione nella lista italiana di tutti i tempi della stessa specialità, nella quale è preceduto anche da un secondo tempo di Longo.
Pur essendo prettamente un ottocentista, Sabia vanta la undicesima prestazione italiana all-time sui 400 metri piani con il tempo di 45″73. Arrivò quinto nella finale della staffetta 4×400 al Campionati mondiali di atletica leggera che si svolsero a Helsinki nel 1983.

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