Un circuito elettrico può essere chiuso o aperto e più nello specifico si definisce chiuso quando i conduttori sono uniti tra loro senza interruzione del percorso delle cariche e con produzione di corrente continua.

Si parla invece di circuito aperto quando la corrente non circola perché si ha interruzione anche in un solo punto producendo così una corrente alternata.

I vari componenti del circuito possono essere collegati in serie o in parallelo. Se sono collegati in serie la stessa corrente li attraversa in successione, se invece il collegamento è in parallelo la corrente si divide in due rami, percorre due conduttori e poi si riunisce. Per poter rettificare le correnti alternate è possibile ricorrere all’uso di un diodo di potenza, un elemento in grado di sopportare la tensione inversa e consentire il passaggio di Ampere. 

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Diodo di potenza: di cosa si tratta?

Il diodo di potenza è uno strumento da utilizzare quando si vuole trasformare la corrente alternata in corrente continua. E’ presente nei circuiti di alimentazione di diverse apparecchiature per garantire il passaggio anche di diverse centinaia di Ampere e bloccare il transito di corrente nella parte opposta. 

E’ costituito da due poli che sono l’anodo positivo e il catodo negativo. La corrente passa esclusivamente dal catodo all’anodo e non viceversa. La caratteristica peculiare del diodo di potenza è che la potenza della corrente cresce in maniera lineare e una volta spento il dispositivo il decadimento della corrente avviene nella direzione inversa. 

Dove acquistare i diodi di potenza?

I diodi di potenza si possono acquistare direttamente sul web su portali specializzati nel settore come, ad esempio, Rs Components Online che mette a disposizione un’ampia selezione di dispositivi dei migliori marchi presenti sul mercato. Per individuare il modello più in linea con le proprie necessità è opportuno valutare le caratteristiche e le funzionalità di ciascun dispositivo.

Un diodo può essere infatti scelto tenendo conto della grandezza, della capacità massima, della corrente massima operativa, del tipo di tensione ripetitiva-inversa, della tecnologia o anche della temperatura a cui funziona. 

Diodi di potenza: le tipologie 

I diodi di potenza sono componenti elettronici costituiti prevalentemente da silicio che permettono il passaggio di corrente in un’unica direzione. Si tratta di un elemento da utilizzare nei circuiti di alimentazione che forniscono elevati livelli di potenza. E’ possibile identificare tre tipi di diodi tra cui quelli a bassa frequenza, quelli veloci e quelli schottky.

I diodi a bassa frequenza detti anche raddrizzatori servono per raddrizzare la funzione di rete, sia bassa che alta. I diodi veloci sono così definiti perché determinano in un tempo breve il passaggio dalla conduzione alla non conduzione. I diodi schottky, presenti soprattutto negli alimentatori ad alta frequenza, possono definirsi dei semiconduttori con un basso tempo di spegnimento. 

Funzionamento dei diodi di potenza 

I diodi di potenza sono dei componenti elettronici da usare nei circuiti di alimentazione per trasformare la corrente alternata in corrente continua. Possono funzionare per polarizzazione diretta, polarizzazione inversa o per breakdown. Nel caso di polarizzazione diretta la corrente scorre liberamente perché la tensione del diodo è positiva.

Nella polarizzazione inversa con il diodo spento la tensione è bloccata e solo una piccola quantità di corrente riesce a tornare indietro attraverso il diodo. Nel breakdown la tensione ai capi del diodo è elevata e negativa per cui la corrente si muoverà in direzione opposta spostandosi dal catodo verso l’anodo. 

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ultimo aggiornamento: 06-09-2022


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