Il figlio del capo del clan di Scampia è stato arrestato per un duplice omicidio avvenuto nel 2004. Le indagini degli inquirenti.

È stato arrestato nella giornata del 22 febbraio Ciro Di Lauro, figlio del capo del clan di Secondigliano. L’uomo è stato arrestato per un duplice omicidio avvenuto nel 2004. Oltre a Ciro Di Lauro, i Carabinieri hanno fermato altre tre persone, tutte riconducibili, secondo le ipotesi degli inquirenti, all’uccisione di Domenico Riccio e Salvatore Gagliardi.

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Il duplice omicidio nella faida di camorra

Il caso di cronaca risale al novembre del 2004 quando, in un raid in una tabaccheria, fu ucciso Domenico Riccio, soggetto considerato vicino al clan Abbinate. Nel raid rimase ucciso anche Salvatore Gagliardi, estraneo alla vicenda, una vittima innocente. La persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. L’ennesima vittima innocente della criminalità organizzata.

Gli uomini del commando entrarono in azione alle dieci del mattino, in pieno giorno e quando la tabaccheria era in piena attività.

Nella tabaccheria i carabinieri trovarono alcuni bossoli e alcune ogive. Le indagini si concentrarono subito nella faida di camorra. Poche ore dopo il raid, fu uccisa Gelsomina Verde, un’altra vittima innocente della criminalità organizzata.

Carabinieri
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Arrestato Ciro Di Lauro: le indagini degli inquirenti e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia

Per il duplice omicidio, al termine di una lunga e complessa indagine, i Carabinieri hanno arrestato Ciro Di Lauro e altre tre persone. L’arresto del figlio del capo del clan di Secondigliano è scattato alla luce dei riscontri ottenuti dagli inquirenti, che sono partiti dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Dichiarazioni che hanno indirizzato gli investigatori che sono quindi arrivati ad una svolta per la risoluzione di questo cold case.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2022


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