Come contestare fatture false a seconda del tipo di fattura emesso

Non basta dimostrare di aver pagato le fatture

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Per capire come contestare fatture false in maniera efficace è necessario distinguere innanzitutto tra fatture oggettivamente e soggettivamente false.

Diversi tipi di false fatture

Si definiscono false quelle fatture emesse per prestazioni inesistenti o diverse da quelle dichiarate. Questo tipo di fatturazione, del tutto falsa o semplicemente maggiorata, viene emessa al fine di ottenere indebitamente agevolazioni fiscali.

Il solo emettere fatture false costituisce un reato, poiché consente in via potenziale a un terzo di commettere reato di evasione fiscale. Non è rilevante che il terzo adoperi effettivamente le fatture fittizie per evadere il fisco e nemmeno che sia a conoscenza della frode: chi emette fatture false commette reato a prescindere dal reale utilizzo dei documenti che ha prodotto.

Le fatture oggettivamente false sono fatture emesse per servizi che non sono mai stati prestati.

Le fatture soggettivamente false sono invece emesse per servizi diversi da quelli effettivamente prestati. Ad esempio una fattura soggettivamente falsa è quella che riporta i costi della ristrutturazione di un tetto mentre sono state le fondamenta di un immobile ad essere consolidate.

Come contestare fatture false?

Per contestare fatture oggettivamente false basterà produrre la prova certa che il servizio per cui quella fattura è stata emessa sia stato realmente prestato.

Contestare una fattura soggettivamente falsa è invece più complesso. Si dovrà produrre prova che chi ha emesso la fattura sarebbe stato in grado di fornire il servizio riportato sulla fattura.

Si dovrà inoltre dimostrare la propria non conoscenza e inconsapevolezza della frode. Non si tratta di una dimostrazione semplice da portare. Questo perché la Corte di Cassazione e la Corte di Giustizia europea confermeranno il diritto alla detrazione dell’IVA a un contribuente che sappia dimostrare di essere estraneo all’evasione realizzata. A totale favore del contestatore sarà il poter dimostrare di non aver tratto alcun beneficio dall’avvenuta frode fiscale.
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