Come diventare vigile urbano: i requisiti per il concorso

L’ingresso nella Polizia Municipale è possibile solo tramite il superamento di un concorso pubblico indetto dall’ente locale che ricerca nuovo personale.

L’impiego presso la pubblica amministrazione risulta sempre particolarmente ambito da chi cerca un’occupazione stabile. Entrare nei ranghi della Polizia Municipale rappresenta, in tal senso, una delle possibili strade da percorrere: vediamo di seguito tutto quanto è necessario sapere sul come diventare vigile urbano.

Chi sono i vigili urbani e quali compiti svolgono

La figura indicata colloquialmente come ‘vigile urbano’ è, in realtà, un agente della Polizia Municipale ed è noto anche come ‘agente di polizia locale’ benché la definizione più corretta sia quella dipoliziotto municipale; in quanto tale assolve le proprie funzioni all’interno del territorio comunale.

Le funzioni che un vigile urbano è chiamato ad assolvere sono molteplici. Quella forse più importante riguarda il traffico e la viabilità: gli agenti di polizia municipale, infatti, sono spesso incaricati della gestione dei flussi della circolazione stradale in punti particolarmente sensibili (come ad esempio le aree circostanti gli istituti scolastici). I poliziotti municipali hanno inoltre il compito di rilevare e sanzionare eventuali infrazioni al Codice della Strada oppure a disposizioni specifiche varate dal Comune in materia di viabilità e circolazione stradale.

Altra funzione ascritta agli agenti di polizia locale è il controllo della segnaletica stradale e la prevenzione di incidenti. A queste vanno aggiunte azioni di ‘supporto’ (in caso di incidente stradale o altro) oppure di ‘affiancamento’ ad altri corpi, come ad esempio la polizia giudiziaria o la protezione civile in particolari circostanze.

Come diventare vigile urbano: i requisiti necessari

Chi vuole entrare a far parte della Polizia Municipale può farlo solo se in possesso di particolari requisiti:

  • età compresa tra i 18 ed i 40 anni; il limite può raggiungere anche i 45 anni a seconda dei criteri scelti dall’ente che pubblica il bando;
  • possesso di una patente di guida di categoria B in corso di validità;
  • diploma di istruzione superiore di secondo grado;
  • possesso della cittadinanza italiana o di un altro stato membro della Comunità Europea;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica per lo svolgimento del servizio operativo esterno;
  • idoneità psicologica al possesso del porto d’armi;
  • assenza di condanne penali a proprio carico che non consentano l’assunzione presso un Ente pubblico;
  • assenza di provvedimenti di destituzione o licenziamento da cariche o impieghi ricoperti all’interno della Pubblica Amministrazione.

A questi requisiti per diventare vigile urbano – che si possono considerare fondamentali, ma comunque suscettibili di variazioni (di fatti è l’Ente che indice il concorso a determinarli singolarmente) – se ne possono aggiungere altri. Nelle grandi città, ad esempio, a causa del grande afflusso di turisti, all’interno dei bandi di concorso tra i requisiti richiesti (o preferibili) può esserci anche la conoscenza di una lingua straniera a scelta; talvolta viene richiesto anche il possesso di una patente di guida di categoria A mentre per accedere a cariche di grado superiore è necessario aver conseguita la laurea.

Come già sottolineato, l’iter concorsuale non è uniforme e ciascun ente può decidere i parametri di selezione che ritiene più opportuni. Ad ogni modo, i candidati devono essere anche in possesso della adeguata idoneità fisica che, a seconda delle disposizioni contenute nel bando, può essere accertata tramite una visita medica apposita.

Vigile urbano
Vigile urbano

Il bando di concorso per diventare vigile urbano

Come detto, l’agente di Polizia municipale ricopre una carica pubblica. Per tanto, l’ottenimento dell’impiego è subordinato alla partecipazione ad un bando pubblico di selezione ed al superamento delle prove che questi prevede. Come per i requisiti, anche i test di ammissione vengono preposti dai singoli enti e per questo possono variare da un bando all’altro.

Le prove di selezione per gli agenti di polizia municipale prevedono, in genere, almeno una prova scritta ed una prova orale. In alcuni casi, se il bando di concorso lo prevede, è possibile che l’accesso alla prova scritta sia consentito solo dopo il superamento di un test di preselezione, specie se i partecipanti sono molto numerosi (in ogni caso i concorsi sono a numero chiuso).

Struttura e svolgimento delle prove di selezione vigili urbani

Al netto delle indicazioni riportate nel bando, il concorso per entrare a far parte della Polizia Municipale prevede tre prove: una teorica, una pratica ed una orale. I test si basano su vari argomenti, tutti indicati all’interno del bando di selezione: si va dal Diritto Costituzionale ed Amministrativo al Codice di procedura Penale, passando per la legislazione degli enti locali e la conoscenza del Codice della Strada. Altri argomenti d’esame sono: elementi di diritto della circolazione stradale, infortunistica stradale, statuti e regolamenti degli enti comunali, rilevamento di un incidente stradale ma anche nozioni di informatica e lingua inglese.

Il test di teoria consiste di solito in quiz a risposta multipla che in molti casi funge da test di preselezione. Una volta superata questa fase – secondo le modalità prescritte dal bando – il candidato può accedere alla seconda fase, ossia la prova scritta. Quest’ultima può svolgersi in due modalità differenti:

  • domande a risposta multipla; a differenza del ‘quiz’ di preselezione, il candidato deve scegliere la risposta corretta all’interno di un gruppo di quattro possibili soluzioni e produrre un proprio commento;
  • elaborato scritto: il candidato deve sviluppare una traccia scelta dalla commissione esaminatrice; questa prova può contemplare anche la stesura di un verbale tecnico.

L’ultimo step da superare dopo i test di polizia municipale, per chi aspira a diventare vigile urbano, è costituito dalla prova orale. Il colloquio verte sugli stessi argomenti delle prove scritte, con particolare attenzione agli statuti degli enti locali.

Per superare ciascuna prova ed essere ammessi a sostenere quella successiva di un concorso polizia municipale, è necessario conseguire almeno un punteggio pari a 21/30 (al quale contribuiscono anche titoli personali in possesso del candidato e opportunamente segnalati durante la compilazione della domanda di partecipazione alle prove di selezione). Il superamento di tutte e tre le prove consente il candidato ad accedere ad una graduatoria dalla quale l’ente attingerà i soggetti da assumere per ampliare l’organico della polizia locale. La categoria economica in cui sono inquadrati i poliziotti municipali è la C1 (agente semplice con anzianità di servizio inferiore a tre anni).

ultimo aggiornamento: 01-07-2019

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