Come è morto Soleimani: la ricostruzione dell'attacco

Come è morto Soleimani: la ricostruzione dell’uccisione che potrebbe cambiare la storia

Tensione Iran-Usa, come è morto Soleimani. La ricostruzione del raid che potrebbe cambiare la storia, oltre che le sorti della situazione in Medio Oriente.

La morte di Soleimani ha fatto riemergere con incredibile prepotenza gli spettri di una nuova guerra. Un conflitto armato tra Stati Uniti e Iran. Un conflitto potenzialmente devastante in termini di perdite di vite umane. E tutto potrebbe essere iniziato in un giorno di gennaio, per un attacco letale condotto da un drone forse dietro a una soffiata. Andiamo a ricostruire come è morto Soleimani, o meglio, come è stato eliminato da Donald Trump.

Come è morto Soleimani

Soleimani arriva a Baghdad intorno a mezzanotte e mezza con un volo proveniente dalla Siria. Insieme con il generale ci sono gli uomini della sua scorta e Abu Mahdi al Muhandis, leader della milizia irachena sciita Hashed. Il piccolo manipolo di uomini sale a bordo dei suv che erano andati a prenderli al’aeroporto. Il convoglio farà solo pochi metri, poi sarà investito dai missili sparati da un drone senza pilota, che sapeva evidentemente come e quando colpire. Secondo alcune ricostruzioni nell’attacco sarebbero stati usati anche gli elicotteri Apache, ma su questo non ci sono conferme.

Qassem Soleimani
Fonte foto: https://www.facebook.com/profile.php?id

L’annuncio degli Stati Uniti

Nelle ore immediatamente successive all’attacco non si comprendono la dinamica e il valore del soggetto eliminato. Si sa che nell’attacco è rimasto ucciso un obiettivo di alto valore, ma sul nome circolano solo voci più o meno accreditate. Le prime informazioni arrivano da Donald Trump, che condivide sul proprio profilo twitter una foto della bandiera americana. Da Washington arrivano i dettagli sulla missione (almeno quelli che possono essere resi noti) e molti capiscono che il 3 gennaio 2020 potrebbe essere una data destinata a rimanere nella storia.

Donald Trump
Donald Trump

La preparazione del raid che ha portato alla morte di Soleimani

Resta da capire come gli Stati Uniti abbiano preparato un’operazione così complessa. È ipotizzabile che Soleimani possa essere stato seguito per giorni e intercettato. E non è da escludere che la certezza sulla posizione di Soleimani sia arrivata da una soffiata sul viaggio del Generale a Baghdad.

Le conseguenze

Che la morte di Soleimani possa avere delle conseguenze lo sanno anche i vertici militari statunitensi e non è un caso che Trump abbia deciso di rafforzare la presenza militari in Medio Oriente mandando sul territorio altri 3.500 soldati.

ultimo aggiornamento: 04-01-2020

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