La pizza, la birra e il Wi-Fi dell’aeroporto: ecco come gli 007 hanno preso Cesare Battisti

Dopo quasi quarant’anni è finita la latitanza di Cesare Battisti, incastrato dal Wi-Fi dell’aeroporto dopo la sua fuga in Bolivia.

È finita dopo quasi quarant’anni la latitanza dell’ex terrorista rosso Cesare Battisti. Evaso dal carcere di Frosinone, l’uomo è stato arrestato in Bolivia dopo la sua repentina fuga dal Brasile dopo che il neo presidente Jair Bolsonaro aveva promesso al governo italiano che avrebbe estradato Battisti. Ma come hanno arrestato Battisti?

Cesare Battisti
Cesare Battisti

Cesare Battisti, la fuga in Bolivia

A poche ore dal suo arrivo in Italia, a bordo di un aereo dell’aeronautica militare italiana che lo ha prelevato dalla Bolivia, emergono indiscrezioni sull’arresto di Cesare Battisti. Già in seguito alla sua cattura sono emerse le prime foto dell’ex terrorista, visibilmente provato e probabilmente ubriaco nel momento in cui è stato raggiunto dagli uomini dell’Interpol che hanno condotto l’operazione.

Dopo l’elezione di Jair Bolsonaro, Cesare Battisti è sparito per l’ennesima volta cercando rifugio in Bolivia. Sin dai primi giorni della scomparsa del terrorista le ricerche si sono concentrate sulla nazione. Una scelta che si sarebbe presto rivelata giusta.

Le autorità italiane, brasiliane e boliviane hanno fatto terra bruciata intorno a Battisti, questa volta abbandonato dalla rete – politica e non- che per anni gli aveva consentito di vivere la sua vita senza pagare il conto per i crimini riconosciutigli dalla giustizia italiana.

Cesare Battisti
fonte foto https://twitter.com/poliziadistato

La passione per la pizza e quella per la birra: come hanno arrestato Cesare Battisti

Sembra che le ricerche degli inquirenti si siano concentrate sulle pizzerie delle principali città della Bolivia. Era infatti nota alle autorità la passione dell’ex terrorista per la pizza e la birra, che alla fine lo avrebbero tradito insieme con le connessioni alle reti Wi-Fi effettuate alla disperata ricerca di un supporto, di un nascondiglio, di un aiuto. Proprio l’ultima connessione a una rete internet pubblica avrebbe consentito alle autorità di stringere il cerchio intorno al fuggitivo. Santa Cruz de la Sierra recitano i tabulati. Lì sarebbe stato arrestato Cesare Battisti, lì si sarebbe conclusa la sua fuga decennale.

ultimo aggiornamento: 15-01-2019

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