Come trasformare la tv in smart tv con pochi euro e semplici accessori

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Con qualche decina di euro e qualche minuto di tempo, ogni TV può diventare una smart TV ricca di funzioni. Vediamo quali sono i dispositivi più interessanti in circolazione.

Oggi moltissimi televisori dispongono di funzioni “smart”, anche fra quelli di fascia media o bassa. Tuttavia esistono ancora ottime ragioni per voler trasformare una TV in smart TV senza cambiarla del tutto.
Per esempio, se abbiamo acquistato un modello di fascia alta o molto alta poco prima dell’avvento in massa delle smart TV, oppure se al contrario abbiamo deciso di puntare al risparmio e pensiamo sia giunto il momento di chiedere qualcosa in più alla nostra televisione.

Come rendere smart la TV utilizzando gli accessori

Il principio alla base di questi oggetti è molto semplice: ogni TV che abbia una porta HDMI (quindi il 99,9% dei televisori attualmente in commercio), può ricevere facilmente segnali audio e video in ingresso. Collegando un dispositivo smart a quella porta, abbiamo creato una smart TV.
L’unico svantaggio rispetto alle versioni tradizionali è che questi oggetti hanno un loro telecomando, ma non è nulla di diverso da quello che succede quando usiamo un lettore BluRay o un sintonizzatore satellitare. Ecco quali sono i dispositivi più interessanti per trasformare la TV in smart TV.

Amazon Fire TV Stick, la scelta semplice ed economica

Una “chiavetta” che si può collegare direttamente alla porta HDMI della nostra TV e che permette di accedere a un App Store proprietario di Amazon. Grazie a questo si può accedere, usando il telecomando in dotazione, a una vasta scelta di servizi streaming e on demand.

I servizi Amazon come Prime Video e Amazon Music sono già preinstallati, ma attraverso l’App store si possono attivare tutti i “concorrenti” più famosi da NetflixSpotify passando per YouTube.
Il sistema operativo di Fire TV Stick è una versione proprietaria di Android, per cui la maggior parte dei contenuti disponibili su Android, giochi compresi, sono accessibili anche attraverso lo store di Amazon.
L’aspetto senza dubbio interessante è il prezzo: Fire TV Stick costa 59,99 euro, ed è in corso un’offerta speciale per gli utenti Amazon Prime, che possono acquistarlo a 39,99 euro.

Box Android, la Smart TV in salsa Gooogle ma indipendente

Semplicemente, questi prodotti portano Android su una qualsiasi TV (o monitor) dotato di connessione HDMI. Ne esistono di moltissime forme e dimensioni, anche i prezzi si discostano di poco e sono attestati fra i 60 e i 70 euro circa, per un modello “medio” dotato di telecomando: gli ultimi disponibili sul mercato dichiarano di essere compatibili anche con le risoluzioni a 4K.

Il funzionamento anche in questo caso è molto semplice: si collega alla TV, si accende e praticamente si configura come uno smartphone Android. I vantaggi di questo sistema sono quelli già noti: un App Store praticamente infinito, e tutti i principali servizi di streaming disponibili.
Inoltre, se abbiamo uno smartphone Android e lo colleghiamo allo stesso account, avremo a disposizione tutti i vantaggi del potente sistema di sincronizzazione di Google. Una funzione interessante è quella di mirroring che permette di trasmettere i contenuti dal nostro smartphone.

Nvidia Shield TV, dispositivo smart di fascia alta

Un box interattivo basato su Android, differisce rispetto a quelli precedenti soprattutto nella qualità: Shield TV infatti è prodotto da nVidia, uno dei colossi mondiali nella produzione di hardware, chipset e schede video in particolare, e investe molto proprio nella potenza rispetto ai dispositivi di fascia media o bassa.
Proprio per le sue caratteristiche particolari è indicato per chi vuole un’ottima esperienza di gioco: alcune delle funzioni aggiuntive permettono, per esempio, di giocare i giochi per PC attraverso la rete locale o addirittura attraverso il cloud.
Inoltre Shield TV è l’unico fra i dispositivi per smart TV a supportare anche funzioni per la smart home: il costo è più elevato rispetto agli altri dispositivi, ma è compensato dal numero di funzioni esclusive di cui dispone.

Raspberry Pi, la scelta per gli hobbysti

Prima di parlare di Raspberry Pi bisogna chiarire un punto: non si tratta di una soluzione “chiavi in mano”, ma di un sistema aperto e programmabile. Per questo motivo è molto più flessibile degli altri, ma richiede più tempo, alcune ricerche e un po’ di competenze.

Teniamo conto che i “microcomputer” come Raspberry Pi possono essere utilizzati per fare praticamente tutto, dai computer didattici ai droni personalizzati, dipende dal software e dagli accessori. Usando la versione 3, quella attualmente disponibile, avremo a disposizione abbastanza potenza di calcolo per creare un media center completo.
La scelta “naturale” in questo caso è il sistema operativo Kodi, ma esistono numerose soluzioni, anche più specifiche, che vanno da quelle dedicate al Retrogaming ad Android TV.

Insomma, Raspberry Pi è l’ideale per chi vuole sia trasformare la sua TV in smart TV, ma anche un passatempo elettronico con cui fare esperimenti.

Come funziona la smart TV

Secondo la definizione, una Smart TV è semplicemente un televisore che integra servizi accessibili via Web, come i servizi in streaming e le App. Molte smart TV moderne aggiungono altre funzioni di contorno, come la possibilità di riprodurre i file multimediali che si trovano sulla nostra rete locale, collegarsi ai sistemi di archiviazione in cloud, accedere a servizi musicali e così via. Tutte funzioni disponibili anche sugli adattatori che possiamo acquistare con poche decine di euro.

La trasformazione della TV in smart TV, insomma, può seguire diverse strade, anche a seconda dei nostri interessi e dei nostri gusti personali.

A rigore di logica, potremmo anche semplicemente collegare un computer alla TV, ma questa scelta tipicamente è controproducente. Nonostante qualche tentativo fatto negli anni passati infatti i PC rimangono comodi da usare con il mouse e la tastiera, mentre quando siamo davanti alla TV vorremmo qualcosa di più comodo.

Prima di decidere come trasformare la TV in smart TV insomma, dobbiamo guardare i diversi prodotti, e decidere anche in base a quello che vogliamo fare, e soprattutto ai servizi a cui vogliamo accedere. Se il nostro servizio di streaming preferito è disponibile per una sola piattaforma, la scelta è presto fatta.
Inoltre, nella scelta, non sottovalutiamo anche il fattore umano. Se qualche amico o parente ha già usato qualcuno di questi strumenti per rendere smart la sua vecchia TV, può darsi che la soluzione giusta sia semplicemente quella di farsi consigliare. Il bello dei passatempi è anche quello di condividerli.

Trasformare TV in smart TV, ma non solo televisori

Oltre a servire per convertire i televisori, i dispositivi che abbiamo visto hanno il grande vantaggio di funzionare perfettamente con qualsiasi sistema che abbia una porta HDMI. Questo significa, per esempio, che possiamo trasformare in smart TV anche un monitor da computer, un videoproiettore o un televisore di piccola taglia, come quelli che di solito si mettono in cucina.
Vista la grande offerta di contenuti disponibili in streaming attraverso Internet, non avremo nemmeno bisogno di arrovellarci per collegare un’antenna o un sintonizzatore. Se proprio non possiamo fare a meno dei canali televisivi, facciamo un rapido giro su Internet e controlliamo la situazione. Molto probabilmente infatti quelli che ci interessano offrono già la possibilità di seguirli in streaming usando un browser, se non addirittura App dedicate.
Per esempio, per sapere come vedere film gratis su smart TV, possiamo fare riferimento a questa guida: i principali servizi mettono a disposizione una vasta gamma di App per numerosi dispositivi, mentre gli altri si possono raggiungere comodamente utilizzando il browser.

Fonte foto copertina: pixabay.com/en/room-office-modern-lectronic-2559790/

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ultimo aggiornamento: 12-04-2018

Massimiliano Monti