La Corte dei Conti ha condannato ispettori e dirigenti a risarcire lo Stato per le violenze avvenute alla scuola Diaz.

GENOVA – A circa 20 anni dalle brutali violenze all’interno della scuola Diaz arriva una nuova condanna per dirigenti e ispettori ritenuti responsabili della vicenda. La Corte dei Conti ha deciso che ventiquattro di loro dovranno risarcire lo Stato per quanto successo. La cifra complessiva è di 2 milioni e 800 mila euro.

Possibile che i legali degli imputati facciano ricorso per cercare di annullare la decisione dei giudici della Corte dei Conti ma al momento i dirigenti e gli ispettori sono stati condannati a risarcire il Ministero della Giustizia, perché considerati responsabili delle violenze della scuola Diaz. Tra di loro risultano persone ancora in servizio.

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Scuola Diaz, ispettori e dirigenti condannati dalla Corte dei Conti

Secondo quanto deciso dalla Corte dei Conti, le ventiquattro persone condannate dovranno risarcire lo Stato delle spese legali dei tre gradi di giudizio e quelle provvisionali stabilite come risarcimento ai manifestanti massacrati di botte e arrestati sulla base di prove non vere.

Un lungo elenco che vede persone ancora in servizio come per esempio il vicecapo della DIA, Gilberto Caldarozzi, oppure il capo della Polstrada di Roma, Pietro Troiani. Inizialmente la Procura aveva chiesto un risarcimento da oltre 8 milioni di euro ma la Corte dei Conti ha deciso per la cifra di 2 milioni e 800 mila euro.

Ma per gli indagati i problemi non sono finiti qui. Nelle prossime settimane la Corte Costituzionale sarà chiamata a valutare il danno di immagine che lo Stato ha avuto da questa vicenda. Il risarcimento che si potrebbe aggirare intorno ai 5 milioni di euro.

La sentenza della Corte dei Conti arriva qualche mese dopo quella che riguarda gli abusi della caserma di Bolzaneto. In quel caso i giudici avevano condannato 28 persone a pagare un totale di 6 milioni di euro.

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