Matteo Renzi condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti

Firenze, Matteo Renzi condannato per danno erariale

Matteo Renzi è stato condannato dalla Corte dei Conti di Firenze per danno erariale. L’ex premier dovrà versare 15mila euro.

FIRENZE – Nuova condanna per l’ex premier Matteo Renzi. La Corte dei Conti di Firenze ha sancito che il senatore dovrà versare 15mila euro alla provincia del capoluogo toscano per aver conferito quattro incarichi che hanno provocato un aggravio di spesa e il danno deve essere risarcito.

Insieme a lui sono stati condannati anche altri quattro ex dirigenti e un ex assessore della Provincia che dovranno risarcire tra i 10 e i 37mila euro. Il danno erariale stabilito dalla Procura è di ben 800mila euro anche se non farà ricorso. Reclamo che verrà presentato dai legali dei condannati.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Matteo Renzi condannato, l’avvocato: “Siamo certi nell’assoluzione”

L’avvocato di Matteo Renzi al termine della sentenza si è detto convinto di poter avere l’assoluzione in secondo grado: “Siamo certi – ha sottolineato citato da La Repubblica – che finirà come accaduto in altri casi. In primo grado grancassa mediatica per poi ignorare l’assoluzione o l’archiviazione. La condanna è avvenuta senza nessuna richiesta di condanna da parte della Procura e in presenza di una legge che esclude che possa essere sottoposto a giudizio un soggetto che, come nel caso di Matteo Renzi, era rientrato nel processo su ordine del giudice, dopo che la Procura ne aveva chiesto invece l’archiviazione“.

Secondo quanto stabilito dalla Procura, dopo le dimissioni del direttore generale la giunta Renzi ha attribuito le competenze a quattro direttori centrali. Un danno erariale che la Procura ha stabilito in 800mila euro ma alla fine i giudici hanno abbassato questa cifra. L’accusa ha annunciato che non farà ricorso in Cassazione. Discorso diverso, invece, per la difesa che ha annunciato la propria intenzione di ricorrere in appello per cercare di avere l’assoluzione e non pagare la cifra stabilita dai giudici di primo grado.

ultimo aggiornamento: 04-07-2019

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