Conferenza di Berlino sulla Libia: i partecipanti e i dettagli

Libia, si conclude con un accordo la Conferenza di Berlino. Merkel: “Soluzione completa”

I grandi d’Europa (e non solo) si ritrovano a Berlino per la conferenza sulla Libia. Al-Sarraj attacca l’Ue.

BERLINO (GERMANIA) – La conferenza di Berlino sulla Libia è all’insegna del caos. Fino al giorno della prima del vertice c’erano seri dubbi sulle presenze di Haftar e al-Sarraj, i due protagonisti della crisi libica. Il grande appuntamento si è concluso con un accordo in 55 punti sottoposto ad Haftar e Al-Sarraj che hanno sottoscritto il documento pur senza incontrarsi. I due leader libici sono rimasti in stanze separate preferendo evitare contatti ravvicinati.

Crisi Libia, la conferenza di Berlino

L’attesissimo vertice si apre con l’intervento della padrona di casa la Cancelliera Angela Merkel. Lo scopo dei partecipanti è quello di arrivare a un cessate il fuoco che possa essere in qualche modo duraturo.

Ad infiammare la conferenza di Berlino ci ha pensato al-Sarraj che ha attaccato l’Unione europea: “L’Europa deve fare autocritica. Gli europei sono arrivati troppo tardi […]. Ci saremmo aspettati che la Ue si schierasse in modo chiaro contro l’offensiva di Khalifa Haftar, e che aiutasse a risolvere la crisi attuale“.

Apre la conferenza la trattativa sulla formazione di un nuovo governo. Sarraj ha chiesto che il nuovo esecutivo non passi per l’approvazione del parlamento di Tobruk, controllato da Khalifa Haftar. I due leader libici non si sono incontrati. I due si sono sistemati in stanze separate e hanno avuto confronti individuali con la Cancelliera Angela Merkel.

L’accordo proposto ad Haftar e al Sarraj

Dopo tre ore circa si è arrivati a un primo accordo per un cessate il fuoco duraturo. Un documento con 55 punti sottoposto ad Haftar e al-Sarraj. Tra le condizioni c’è il cessate fuoco permanente, un embargo sulle armi e un processo politico finalizzato alla formazione di un governo unico. I due contendenti hanno accettato i termini proposti. A vigilare sul cessate il fuoco dovrebbe esserci un comitato di dieci elementi (5 di Haftar e 5 di Al-Sarraj) che dovrà puntellare la tregua nella speranza che possa trasformarsi in una situazione stabile o almeno duratura. I due leader libici hanno già indicato i nomi degli uomini che andranno a far parte delle commissione militare.

I tre punti principali dell’accordo

Dei cinquantacinque punti dell’accordo sottoposto ad Al-Sarraj e ad Haftar, tre sono quelli considerati fondamentali in quanto indicano la rotta da seguire per il futuro.

La Conferenza di Berlino deve portare al raggiungimento di tre obiettivi: immediato cessate il fuoco, con l’interruzione di ogni operazione militare; embargo sulle armi, ossia nessuno degli attori esteri devono armare o sostenere i due leader libici; riattivare il processo politico che possa portare magari alla creazione di un nuovo governo.

Merkel: “Accordo su una soluzione completa”

“Abbiamo raggiunto un accordo su una soluzione completa. E siamo stati tutti d’accordo sull’embargo alle armi e di farlo rispettare”, ha dichiarato la Cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa conclusiva. La Merkel ha però ammesso che ci sono ancora zone d’ombre. Non sono ad esempio previste sanzioni per gli Stati che dovessero infrangere l’embargo.

Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio

Libia, stop all’export di petrolio

La National Oil Corporation ha confermato lo stop all’export di petrolio dalla Libia. La notizia era circolata alla vigilia del vertice ed è stata confermata proprio mentre i leader erano al tavolo delle trattative.

Petrolio
fonte foto https://twitter.com/FrankRT11

Bilaterali di Di Maio con Turchia ed Egitto

Prima di iniziare i lavori il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sarà protagonista prima di un bilaterale con la Turchia e poi con l’Egitto, per continuare il lavoro iniziato nei giorni scorsi dal premier Conte. Il leader M5s ha parlato anche con i giornalisti presenti a Berlino: “Siamo pronti ad una missione di interposizione sotto l’egida delle Nazioni Unite. E la riunione potrebbe essere ospitata a Roma. In Libia non devono più entrare armi“.

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio

L’appello di Papa Francesco all’Angelus

Il Papa Francesco all’Angelus ha voluto fare un appello auspicando che “questo vertice, così importante, sia l’avvio di un cammino verso la cessazione delle violenze e una soluzione negoziata che conduca alla pace e alla tanto desiderata stabilità del Paese“.

Papa Francesco
Papa Francesco

Conferenza di Berlino, i partecipanti

La lista partecipanti alla conferenza di Berlino sulla Libia si allunga. L’Unione Europea sarà rappresentata dalla von der Leyen ma gli Stati saranno presenti anche singolarmente come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Turchia. Presente la Russia con Putin ma hanno mandato la loro adesione anche: Algeria, Cina, Egitto, Congo, Emirati Arabi Uniti, gli Alti rappresentati delle Nazioni Unite, dell’Unione Africana e della Lega degli Stati Arabi.

Insomma, una grande occasione per cercare di arrivare il prima possibile ad una pace che in questo momento sembra essere molto lontana. E i contatti continueranno anche nella giornata di sabato 18 gennaio, alla vigilia della Conferenza di Berlino.

Il caso Atene

All’anti-vigilia della conferenza di Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dovuto fare i conti con il caso greco. La Grecia, che pure vive il dramma dell’immigrazione irregolare proveniente proprio dalla Libia, non è stata invitata al vertice.

Secondo ricostruzioni non confermate, sarebbe stata la Turchia a chiedere l’esclusione del governo di Atene dalla conferenza.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

ultimo aggiornamento: 20-01-2020

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