Le dichiarazioni della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen contro AstraZeneca dopo il primo giorno di lavori del Consiglio europeo.

I leader europei discutono sulla campagna di vaccinazione e soprattutto sulla distribuzione dei vaccini. Uno dei problemi è legati ai ritardi nelle consegne da parte di alcune società. E al termine della prima giornata di lavori del Consiglio europeo Ursula von der Leyen non ha risparmiato critiche ad AstraZeneca, al centro delle polemiche per i ritardi nelle consegne e i tagli alle forniture.

Consiglio europeo, von der Leyen avverte AstraZeneca: “Deve recuperare i suoi ritardi prima di potersi impegnare di nuovo nell’esportazione”

AstraZeneca deve recuperare sui suoi ritardi con gli Stati membri prima di potersi impegnare di nuovo nell’esportazione di vaccini”, ha dichiarato le Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen facendo intuire che AstraZeneca non ha molte vie di fuga. Deve recuperare il ritardo accumulato nel corso di questo primo trimestre, che si è concluso con la scoperta di 29 milioni di dosi trovate in uno stabilimento ad Anagni.

“L’Ue e gli Stati Uniti sono grandi produttori di vaccini e abbiamo un forte interesse a lavorare uniti per fare in modo che le catene di approvvigionamento funzionino e prepararci alle prossime sfide della pandemia in un’era di pandemie”, ha aggiunto Ursula von der Leyen.

Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen

Draghi, “I cittadini europei hanno la sensazione di essere stati ingannati”

Duro anche il premier italiano Mario Draghi. Secondo il Presidente del Consiglio gli europei si sono sentiti ingannati da diverse case farmaceutiche, attraverso le quali passa la fine dell’emergenza sanitaria. “I cittadini europei hanno la sensazione di essere stati ingannati da alcune case farmaceutiche“.

Mario Draghi
Mario Draghi

La distribuzione dei vaccini all’interno dell’Unione europea

Per quanto riguarda la discussione tra i leader europei, Angela Merkel è tornata alla carica per l’approvazione di Sputnik, il vaccino russo contro il Covid. La Cancelliera tedesca, così come il premier italiano Mario Draghi, ha fatto sapere che le Germania potrebbe decidere di muoversi in autonomia nel caso in cui non dovesse arrivare il via libera da Bruxelles.

Per quanto riguarda la ridistribuzione delle dosi di Pfizer anticipate al secondo trimestre, resta da sciogliere il nodo legato alle richieste dell’Austria. Parliamo di 10 milioni di dosi. Prima del Consiglio europeo il Cancelliere Kurz aveva messo in discussione il sistema della distribuzione in proporzione alla popolazione. Questa anche avanzando pretese su una parte dei vaccini di Pfizer che invece sono destinati a Paesi in difficoltà. Stando a quanto emerso, i leader europei sarebbero compatti e non sarebbero intenzionati a concedere all’Austria neanche una delle dosi messe a disposizione di Pfizer.

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ultimo aggiornamento: 26-03-2021


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