In una dichiarazione rilasciata di recente, Conte ha rivolto delle pesanti accuse nei confronti del governo.
Conte ha rivolto delle pesanti accuse nei confronti del governo, e lo ha fatto dopo aver rivolto altrettante critiche anche alla sinistra. L’ex Premier si è espresso tramite un post pubblicato sui social. Cogliendo la palla al balzo per citare un fatto di attualità emerso nelle ultime ore.
Ha fatto il giro di tutti i media la notizia riguardante il forfait di Andrea Pucci da Sanremo, inizialmente tra gli ospiti. Il comico ha infatti rinunciato alla posizione in seguito alle tante critiche ricevute da parte del pubblico.

Il post di Conte tra Governo e caso Pucci-Sanremo
L’ex Premier ha esordito così sul suo post social: “AVETE CAPITO PERCHÉ PARLANO DI PUCCI Stanno mandando il Paese all’asta dopo 32 mesi di crollo della produzione industriale. Con i finti sovranisti al Governo abbiamo ben 429 aziende italiane in un solo anno che hanno fatto fusioni o sono state acquisite da imprese estere. Da Tim finita in mano agli americani a IP agli azeri“.
AVETE CAPITO PERCHÉ PARLANO DI PUCCI?
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) February 9, 2026
Stanno mandando il Paese all'asta dopo 32 mesi di crollo della produzione industriale. Con i finti sovranisti al Governo abbiamo ben 429 aziende italiane in un solo anno che hanno fatto fusioni o sono state acquisite da imprese estere, da… pic.twitter.com/7nl2yWTaY0
Aggiungendo poi: “C’è un boom di aziende in liquidazione giudiziale (+38% rispetto al 2022), la cassa integrazione dilaga. I lavoratori a zero ore perdono 6mila euro netti in media“.
La “fotografia allarmante”
Conte ha proseguito il suo post riportando ciò: “La fotografia scattata oggi dal DataRoom di Milena Gabanelli e sul Sole 24 Ore è allarmante e descrive l’assenza di politiche industriali. Tagli alle imprese per deviare i fondi sul Riarmo, decreto bollette non pervenuto mentre l’energia in Italia costa il 30% in più rispetto al resto d’Europa. Il pasticcio su misure per l’innovazione aziendale come Transizione 4.0 che è stata riempita di burocrazia e di confusione tanto che le imprese non possono più programmare con certezza i propri investimenti“.
Poi, la chiosa del leader pentastellato: “Sono in ritardo di quasi 4 anni su un piano italiano ed europeo di rilancio industriale. Sanno solo dire no alle nostre proposte“.