Conte e Schlein si sono recentemente espressi sulle dimissioni rassegnate da Delmastro e dalla Bartolozzi.
Le dimissioni di Delmastro e della Bartolozzi hanno portato all’immediata reazione di Conte e Schlein. I due principali leader dell’opposizione, si sono infatti espressi su uno dei segnali di cedimenti più recenti di questo post Referendum. Dichiarazioni arrivate a qualche giorno di distanza dalla vittoria del “No” alle urne. Schieramento di cui le due figure citate, sono stati tra i principali promotori in assoluto.

Le parole di Schlein
La segretaria del PD ha esordito attribuendo l’esito di questa sconfitta interamente alla Premier: “Dimissioni tardive. Meloni avrebbe dovuto pretenderle subito. E poi capri espiatori facili, di una sconfitta che è tutta di Meloni“.
La dichiarazione in questione si è poi conclusa con un appello rivolto direttamente alla Premier: “Meloni deve smettere di difendere i suoi e cominciare a difendere gli interessi degli italiani“. Parole ancora una volta fortemente critiche, nei confronti della leader in carica.
E, diversamente da quanto fatto dalla sua collega, il leader del M5S si è approcciato alla situazione in questione con dei toni ancora più aspri.
Le parole di Conte
Sulla stessa lunghezza della Schlein, ma con toni decisamente diversi, Conte ha commentato in questo modo le dimissioni rassegnate di recente: “Dopo il travolgente voto popolare di oltre 14 milioni di italiani Meloni si è dovuta arrendere. E poco fa il sottosegretario alla Giustizia Delmastro si è finalmente dimesso, così come Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia. Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5S aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca“.
Concludendo a sua volta: “Qui non c’è sensibilità per l’etica pubblica, per la questione morale, qui c’è un calcolo politico elettorale: Meloni vede che inizia a franare il sistema e cerca di porre rimedio“.