Dopo il flop del referendum di domenica 12 giugno, Giuseppe Conte ha parlato in modo critico dei contenuti dei vari quesiti.

Il referendum tenutosi ieri, 12 giugno 2022, è stato un vero e proprio flop. I motivi possono essere vari: mancanza di informazione dei cittadini in merito ai quesiti referendari, ma soprattutto quesiti che non rispecchiavano le priorità di un Paese con tanti problemi irrisolti dal punto di vista sociale e legislativo. Eutanasia, cannabis: questi sono solo due temi i quali ipotetici referendum avrebbero avuto un’affluenza significativamente maggiore rispetto al referendum di ieri. Ma in Italia alcuni temi non si possono toccare, apparentemente. In merito al referendum sulla magistratura, il leader pentastellato Giuseppe Conte ha commentato i contenuti dei quesiti in modo estremamente critico. Scopriamo cos’ha detto.

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Il post del leader dei 5 Stelle

“I cittadini sono stati chiamati alle urne per votare cinque referendum presentati come la soluzione di tutti i mali della giustizia. In realtà, più che un serio tentativo di riformare la giustizia e migliorare il servizio ai cittadini, i quesiti referendari nascondevano una vendetta della politica contro la magistratura. Questo è quanto pubblicato su Facebook dal leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte, riguardo l’esito del referendum sulla giustizia.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

“I cittadini l’hanno capito, con il risultato che questo passaggio referendario è il meno partecipato di sempre. Allora non si dica che siamo davanti alla crisi dei referendum e della democrazia diretta. Siamo di fronte alla crisi di una politica più attenta a tutelare se stessa che a dare risposte ai bisogni reali delle persone, ha concluso l’ex premier Giuseppe Conte.

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ultimo aggiornamento: 13-06-2022


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