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Conte potrebbe andare da solo alle elezioni: l'indiscrezione
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“Conte tentato di andare da solo”: cosa filtra sul futuro del campo largo

primo piano di Giuseppe Conte

Le ultime indiscrezioni su quelle che potrebbero essere le scelte di Giuseppe Conte alla guida del Movimento 5 Stelle.

Il campo largo si sta preparando a sfidare l’attuale Governo alle prossime elezioni ma prima deve risolvere alcune questioni come, per esempio, la scelta del leader della coalizione. In questo senso le posizioni tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sembrano essere abbastanza diverse motivo per il quale, come sottolineato anche di recente da Giuseppe Conte, serve fare chiarezza e muoversi rapidamente per evitare contraccolpi spiacevoli. In questo scenario, proprio su Conte, ci sarebbero diverse voci che lo vorrebbero essere “tentato” dal correre “da solo” alle prossime elezioni.

il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a La Repubblica delle Idee Festival 2026
Giuseppe Conte – newsmondo.it

Giuseppe Conte e la “tentazione” di correre da solo

Al netto dell’attuale unione del campo largo, con particolare riferimento a M5S e Pd, non è certo un segreto che vi siano delle vedute differenti su diversi argomenti. Ecco perché, considerando anche alcune recenti dichiarazioni di Giuseppe Conte, sul suo conto si stanno susseguendo diverse voci. A riportarle è stato Libero che ha spiegato che l’ex premier avrebbe appunto una “tentazione”. Ovvero quella “di rompere con il campo largo e far correre il M5S da solo alle elezioni politiche. Che poi è il desiderio che i sostenitori del M5S esprimono sotto ogni suo post […]”.

La riflessione e cosa può succedere

Libero ha spiegato quella che sarebbe l’attuale situazione per Conte che “si è sempre rifiutato di ascoltare queste ‘sirene’, ribadendo che il suo M5S era cresciuto e aveva fatto la scelta di stare stabilmente nel campo progressista, cioè alleato del Pd e degli altri […]”. Allo stesso tempo, però, da quando “[…] la discussione sulla legge elettorale è ricominciata, il leader del M5S ha iniziato a riflettere […]”.

Proprio la legge elettorale potrebbe essere decisiva per le scelte future di Conte nel caso in cui questa intervenisse anche sulla soglia del premio di maggioranza, alzandolo al 45% “[…] diventerebbe quasi impossibile raggiungere la soglia, sia per il centrodestra, sia per il centrosinistra. Il calcio di rigore, per dirla con Matteo Renzi, che ora sembra assegnato al centrosinistra, potrebbe essere annullato […]”.

Da qui, come riportato sempre da Libero, il bivio per Conte che probabilmente non avrebbe più alcun vantaggio nel rimanere alleato del Pd. “[…] Anche nel caso sia il candidato premier dovesse essere Conte, probabilmente dovrà annacquare le attuali posizioni su Ucraina e armi e a quel punto di nuovo una parte degli elettori M5S potrebbero non votare il Movimento. Una sconfitta alle urne sarebbe la sua fine. Se, invece, il M5S dovesse presentarsi alle elezioni da solo, in una corsa tutta proporzionale, potrebbe recuperare il voto dei più radicali, dei pentastellati delle origini, permettendosi posizioni ancora più nette. Poi, a urne chiuse, potrebbe valutare il da farsi. E persino fare un contratto di programma con altri partiti (non solo del centrosinistra) e fare un governo insieme […]”.

Presentandosi da solo alle elezioni, secondo Libero, Conte e i pentastellati avrebbero un chiaro vantaggio: prendere più voti rispetto a quelli che prenderebbero stando alleati del Pd. Da capire, quindi, se queste voci si riveleranno fondate o meno.

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ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2026 9:21

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