In questo articolo si potrĂ vedere a quanto ammonta la cosiddetta “imposta di bollo” nascosta sul proprio conto corrente.
Dopo aver visto cosa succede per chi ha oltre 5000 euro sul proprio conto corrente, è giunto il momento di approfondire un altro aspetto legato a questa tematica. Infatti, come riportato da Today, esiste un’imposta di bollo spesso “nascosta” ma in realtĂ presente a tutti gli effetti.
Il requisito che impone il pagamento di questa imposta, è ancora una volta proprio la soglia citata sopra. Ovvero, i 5000 euro (fino a salire) di giacenza media presenti all’interno del proprio conto. Non si tratta tuttavia di una novitĂ , poichè risalente a qualche decennio fa.

Conto corrente: a quanto ammonta l’imposta
L’importo in questione corrisponde ad una cifra complessiva di 34,2 euro. I quali verranno suddivisi in 4 rate dal valore di 8,55 euro. Si puĂ² tuttavia scegliere di percorrere la strada dell’unica soluzione annuale.
DovrĂ tuttavia essere pagata da ogni correntista, senza esclusioni particolari. L’aliquota ordinaria corrisponde ad una percentuale dello 0,20% annuo. DipenderĂ inoltre dal valore degli investimenti presenti sul proprio portafoglio. Indicativamente, sarĂ tutto ripartito come segue:
10.000 euro in titoli – importo di 20 euro all’anno
50.000 euro in titoli – importo di 100 euro annui
200.000 euro in titoli – importo di 400 euro annui
Come “scamparsela” grazie alla legge
Esiste un piccolo escamotage legale che si puĂ² sfruttare a proprio svantaggio, così da evitare di doversi sottoporre a questa formula di pagamento. Si puĂ² infatti frazionare la propria liquiditĂ aprendo piĂ¹ conti correnti cointestati o intestati a sĂ© stessi.
Questo, a patto che si scelgano degli istituti bancari con tasso di interesse azzerato. Diversamente, non si riuscirĂ ad ottenere alcun beneficio da tutto ciĂ². Le banche in questione dovranno inoltre essere diverse, così da non fare in modo che l’imposta si accumuli su un solo istituto.