Nuovo decreto per le riaperture di metà maggio, il coprifuoco resta. Dovrebbe slittare alle 23.00. Per la cancellazione della misura si deve attendere ancora.

Il coprifuoco resta almeno fino a fine maggio. La misura sarà rivista e indebolita, ma il divieto di circolazione non sarà cancellato, almeno per il momento. Il premier Mario Draghi si sarebbe detto contrario alla cancellazione della misura optando per quella progressività della quale ha parlato sin dal momento in cui ha presentato il decreto Riaperture. Le misure restrittive quindi devono essere allentate in maniera progressiva per evitare di dover richiudere.

La battaglia nel Cdm sul decreto Riaperture

Il caso coprifuoco è scoppiato in occasione del Consiglio dei Ministri che avrebbe poi approvato il decreto Riaperture. Ma l’approvazione è arrivata senza i voti della Lega, che i ministri del Carroccio che, su indicazione di Matteo Salvini, si sono astenuti. Il Segretario leghista aveva chiesto aperture più coraggiose e meno restrizioni. Draghi ha optato per riaperture prudenti ma sicure.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Lo scontro sul coprifuoco e il check di metà maggio

Va detto che nella sua crociata contro il coprifuoco Matteo Salvini ha trovato anche diversi compagni di avventura, come ad esempio Matteo Renzi. La discussione è arrivata in Parlamento e si è conclusa con un accordo: un check a metà maggio sulla situazione epidemiologica per valutare nuovi interventi da parte del governo. Il risultato è stato celebrato come un trionfo, ma di fatto Mario Draghi aveva detto la stessa cosa presentando il decreto Riaperture un mese prima: riapriamo con cautela, monitoriamo gli effetti e riapriamo ancora, numeri permettendo. In poche parole Draghi ha ribadito quanto aveva detto: un check a metà maggio per fare il punto della situazione.

Montecitorio Parlamento
Montecitorio

Il check di metà maggio

Il check di metà maggio è complicato. Nel governo si fronteggiano come al solito l’ala aperturista e quella rigorista. Mario Draghi si trova nel mezzo e deve trovare la quadratura del cerchio. Missione quasi impossibile alla luce della maggioranza larghissima che deve gestire. I temi caldi sono quelli dei centri commerciali, che aspettano la data per la riapertura nei fine settimana, il via libera alle cerimonie, la riapertura dei locali all’aperto e ovviamente il coprifuoco.

Nuovo decreto, il coprifuoco resta

L’idea del premier è chiara: il coprifuoco sarà rivisto ma nella seconda metà di maggio non sarà cancellato, come richiesto invece da una parte della maggioranza. Il Presidente del Consiglio vuole muoversi con prudenza e per questo motivo procederà con un passaggio intermedio prima della cancellazione, che dovrebbe avvenire a giugno.

Mario Draghi
Mario Draghi

Come cambia il coprifuoco dal 17 maggio

Le nuove misure dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 17 maggio, ad eccezione di quelle calendarizzate nel decreto Riaperture, come ad esempio la riapertura delle piscine all’aperto, che avverrà il 15 maggio. Dal 17 maggio quindi l’inizio del coprifuoco dovrebbe essere posticipato alle 23.00, come richiesto dalle Regioni. A distanza di 15 o 20 giorni si dovrebbe poi procedere con la cancellazione della misura.

TAG:
governo Draghi primo piano

ultimo aggiornamento: 11-05-2021


Minacce e insulti a Mattarella, perquisizioni nei confronti di 11 indagati

Strappo del Centrodestra su coprifuoco e riaperture: presentata una mozione al Senato