Il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un ha avvertito di rispondere alle minacce con l’arma nucleare dopo i vari test missilistici.

L’ultimo test di Pyongyang ieri ha alzato di molto la tensione nel Pacifico. Il missile balistico intercontinentale è caduto nella Zee del Giappone e aveva una gittata tale che poteva raggiungere gli Stati Uniti. Giappone, Usa e Corea del Sud condannano il lancio e l’escalation della Corea del Nord che continua i suoi test, a sua detta in risposta alla minaccia dell’accordo tra i tre paesi.

Ad alzare di più la tensione è stata la dichiarazione di Kim Jong-Un che ha avvertito che risponderà alle minacce con l’uso di armi nucleari e allo scontro totale con uno scontro a tutto campo. La minaccia per Pyongyang sarebbe l’accordo tra Usa, Giappone e Corea del Sud in funzione di protezione del Pacifico dopo l’escalation della dittatura.

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I paesi del Pacifico condannano l’azione della Corea del Nord

L’agenzia di stampa statale Kcna ha riferito che Kim “ha supervisionato di persona” il lancio “insieme alla sua amata figlia e alla moglie”, la first lady nordcoreana Ri Sol-ju, per la prima volta viene mostrato un membro della dinastia Kim che governa dagli anni 40 il paese.

«È un atto assolutamente inaccettabile», ha detto il premier giapponese Kishida, mentre il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha chiesto una «risposta risoluta» al suo Consiglio di sicurezza nazionale. A Bangkok, la vicepresidente americana Kamala Harris ha riunito d’emergenza i leader di Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Canada, condannando la mossa del Nord come «una sfacciata violazione delle molteplici risoluzioni» Onu. Gli Usa però assicurano che resta aperta la via del dialogo ma solo se la Corea del Nord abbandona queste provocazioni inutili e decida di ritornare ad una diplomazia “seria”.

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ultimo aggiornamento: 19-11-2022


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