Emergenza coronavirus, Angelo Borrelli getta un’ombra anche sul 1 maggio.

Con ogni probabilità gli italiani passeranno a casa anche il 1 maggio. Dopo Pasqua e Pasquetta dovrebbe saltare per l’emergenza coronavirus anche un’altra giornata solitamente dedicata alle scampagnate e alle gite fuori porta.

Giuseppe Conte
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Coronavirus, Borrelli: “Anche il 1 maggio a casa? Credo di sì…”

La notizia – non confermata e non ancora ufficiale ovviamente – arriva dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io su Radio Rai.

Anche il 1 maggio a casa? Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane“, ha dichiarato Angelo Borrelli prendendosi anche una responsabilità non indifferente. E per questo motivo è difficile cestinare la sua dichiarazione come un’uscita inappropriata. Sembra invece una previsione realistica al vaglio del comitato scientifico e del governo.

Il numero uno del Dipartimento della Protezione Civile ha poi ribadito come sia fondamentale soprattutto in questa fase che tutti facciano ancora uno sforzo rispettando le restrizioni disposte dal governo e dalle autorità competenti.

Borrelli Protezione Civile
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/DPCgov

La polemica con la Regione Lombardia

Nel corso della sua intervista Borrelli ha parlato anche degli attacchi arrivata dalla Lombardia, con il governatore Attilio Fontana che ha accusato la Protezione Civile di essere in gran parte inadempiente per quanto riguarda le mascherine.

“Il governo ha garantito alle Regioni le risorse per i dispositivi di protezione individuale e per quelli necessari al superamento dell’emergenza […]. In ordinario la sanità è una competenza che spetta alle regioni e sarebbe stato un guaio se governo e protezione civile avessero preso ogni competenza, ma nel momento in cui c’è stata l’emergenza è dovuto intervenire il governo“.

Borrelli, ‘Ogni decisione sulla fase 2 spetterà al governo’

Intervenuto ai microfoni dell’Ansa, Borrelli ha voluto puntualizzare facendo sapere di non aver mai fatto date sulla fase 2

“L’orizzonte temporale resta quello del 13 aprile come annunciato dal presidente del consiglio. Ogni decisione sulle misure restrittive e sull’eventuale ‘fase 2’ spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Nell’intervista ho chiaramente detto di non voler dare date e ho ribadito ancora una volta che l’inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall’analisi degli scienziati”.

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ultimo aggiornamento: 03-04-2020


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