Coronavirus, con il vento un metro di distanza non basta: ne servono 6

Coronavirus, con il vento un metro di distanza non basta: ne servono 6

Con il vento un metro di distanza non basta contro il coronavirus. Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Physics of Fluids.

Coronavirus, un metro di distanza tra le persone basta ma solo senza vento. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Physics of Fluids, che ha analizzato il comportamento delle famose goccioline (effetto droplet), in assenza di vento due metri circa rappresentano una distanza sufficiente a limitare le probabilità di contagio. Ma in caso di venti forti la situazione cambia…

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Con il vento un metro di distanza non basta contro il coronavirus

Lo studio si basa su una serie di esperimenti che dimostrerebbero come in assenza di vento la distanza di sicurezza deve essere fissata a due metri. Ma anche la distanza di un metro è considerata sicura.

For a mild human cough in air at 20 °C and 50% relative humidity, we found that human saliva-disease-carrier droplets may travel up to unexpected considerable distances depending on the wind speed. When the wind speed was approximately zero, the saliva droplets did not travel 2 m, which is within the social distancing recommendations“, recita il testo dello studio.

Gli esperimenti, come specificato, ipotizzano un ambiente con temperatura di 20 gradi e tasso di umidità del 50%.

Coronavirus
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La distanza di sei metri

I problemi emergerebbero in un contesto caratterizzato dalla presenza di vento. Anche con venti a 4 chilometri orari, considerati moderati, la distanza di sicurezza sale a sei metri circa.

“However, at wind speeds varying from 4 km/h to 15 km/h, we found that the saliva droplets can travel up to 6 m with a decrease in the concentration and liquid droplet size in the wind direction. Our findings imply that considering the environmental conditions, the 2 m social distance may not be sufficient. Further research is required to quantify the influence of parameters such as the environment’s relative humidity and temperature among others”, recita il testo nell’ABSTRACT.

Di seguito il testo completo dello studio pubblicato su Physics of Fluids.

ultimo aggiornamento: 24-05-2020

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