Emegenza coronavirus, il piano in 5 punti per uscire dalla crisi

Emegenza coronavirus, il piano in 5 punti per uscire dalla crisi

Coronavirus, il piano di Roberto Speranza per uscire dall’emergenza sanitaria e tornare ad una ‘nuova’ normalità.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è al lavoro su un piano composto da cinque punti per riportare l’Italia alla normalità dopo l’emergenza coronavirus, che probabilmente cambierà le nostre abitudini.

Emergenza coronavirus, Speranza lavora a un piano in cinque punti

Il piano al vaglio del Ministro va da distanziamento sociale e una rete di ospedali Covid disseminati in tutta Italia così da garantire una copertura completa ed evitare un’eccessiva pressione sul sistema sanitario nazionale.

Fonte foto: https://www.facebook.com/robersperanza

Il piano

Si tratta di un percorso a tappe che possa riportare l’Italia fuori dal tunnel fino ad una nuova normalità, che con ogni probabilità è quello che troveremo dall’altra parte del muro.

Il distanziamento sociale

Il primo passo è ovviamente quello del mantenimento del distanziamento sociale. Gli italiani dovranno continuare ad osservare la distanza di sicurezza soprattutto nei luoghi chiusi. Non è chiaro se a livello nazionale si possa seguire l’esempio della Lombardia, che ha disposto l’obbligo per i suoi cittadini a indossare mascherine o coperture per il volto. Senza queste precauzioni non è possibile uscire di casa.

Personale anti-Covid

Il secondo passo utile a gestire la situazione evitando che possa scoppiare una nuova emergenza interessa la rete sanitaria. I pazienti Covid o presunti tali devono essere presi in consegna nel minor tempo possibile da personale specializzato. Potrebbe quindi rimanere aperto un canale per il coronavirus, con i pazienti che continuerebbero ad evitare sale di aspetto del Pronto Soccorso e lunghe file agli ospedali.

I Covid Hospital

E si passa così ai famosi Covid-Hospital che dovranno rimanere aperti anche al termine dell’emergenza sanitaria. L’attività dovrebbe proseguire fino a quando non sarà approvato e diffuso un vaccino in grado di prevenire il contagio.

Il controllo a livello nazionale

L’ultimo tassello è quello del controllo su scala nazionale. Sarebbe fondamentale capire quante persone hanno avuto il coronavirus, quanto rischiano ancora il contagio e quante invece sono da considerarsi fuori pericolo.

Il tracciamento e l’assistenza

Chiude il quadro il sistema di tracciamento sul quale si sta riflettendo da giorni. Lo scopo è quello di arrivare a un’app che possa tracciare gli spostamenti degli utenti e fornire assistenza anche alle persone in quarantena o in isolamento con sintomi.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

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