Incontro a Palazzo Chigi tra Draghi, i ministri e il Cts in vista del nuovo Dpcm. Miozzo: “Non si è parlato di riaperture”.

ROMA – Primo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Draghi, i ministri e il Cts in vista del nuovo dpcm o decreto di marzo, visto che il premier dovrebbe superare la stagione dei dpcm.

Un incontro formale per iniziare a ragionare sulle prossime misure da adottare dal 6 marzo. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il presidente del Consiglio potrebbe decidere di abbandonare il dpcm e intraprendere la strada di un decreto da approvare in Parlamento entra 60 giorni.

Il Cts: “Prudenza. Non situazione catastrofica”

Il Comitato tecnico-scientifico ha invitato alla prudenza. “Non abbiamo parlato di riaperture – ha detto Miozzo, riportato dall’AdnKronos, all’uscita da Palazzo Chigi – se ne parlerà in un secondo incontro. Vedremo dopo il monitoraggio di venerdì. Abbiamo rappresentato i dati e i numeri. Siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione catastrofica imminente“.

Gli incontri proseguiranno nelle prossime ore per analizzare i protocolli di sicurezza e capire come muoversi sul piano delle riapertura. Il ministro Speranza, inoltre, è atteso in Senato nella giornata di mercoledì 24 febbraio per delle comunicazioni prima del voto di Palazzo Madama. Un primo passaggio per capire come si muoverà il Governo, ma nessuna decisione è ancora stata presa.

Coronavirus
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Tema vaccini

Altro argomento affrontato in questa riunione è stato sicuramente quello dei vaccini. Il premier Draghi vuole accelerare e per questo potrebbe decidere una nuova strategia e seguire l’esempio britannico e israeliano: prima dose a tutti e poi iniziare con il richiamo.

Una scelta destinata ad essere obbligata se confermate le indiscrezioni della Reuters. L’agenzia di stampa, infatti, ha annunciato la riduzione delle dosi da parte di AstraZeneca che dovrebbero passare da 180 milioni a 90 milioni. Una situazione che potrebbe ritardare il ritorno alla normalità.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2021


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