Coronavirus, possibile il coprifuoco anche durante le feste di Natale. Ma si decide dopo il prossimo 3 dicembre.

Arrivati alla metà di novembre si continua a ragionare sul Natale all’insegna del coronavirus. Cosa si potrà fare? Chi si potrà incontrare? Ci sarà ancora il coprifuoco da rispettare? Sono tutte domande ancora senza una risposta.

Emergenza Covid, si pensa al Natale

La buona notizia è che la circolazione del virus sta rallentando ma da qui a pianificare le feste in grande stile ce ne passa.

La data chiave resta quella del 3 dicembre, quando scadrà il Dpcm attualmente in vigore. A quel punto sarà possibile fare ragionamenti fondati sui dati. E la conferma arriva dal Ministro Boccia: “Dipenderà dai dati dell’epidemia. Vedremo dopo la scadenza dell’ultimo Dpcm, il 3 dicembre“.

Il governo come al solito è diviso. Da una parte ci sono le voci che chiedono un allentamento delle misure, dall’altra ci sono i rigoristi, che sono consapevoli che qualcosa in vista del Natale andrà fatto ma tengono le briglie tirate.

Coronavirus
Coronavirus

Coronavirus, non è escluso il coprifuoco a Natale

E uno dei motivi di scontro potrebbe essere legato al coprifuoco alle ore 22.00, che scoraggia i cenoni e le rimpatriate.

Al momento è presto per fare previsioni. Bisognerà attendere indicazioni attendibili sull’andamento dell’indice Rt e sull’indice di rischio delle Regioni.

Albero di Natale Milano
Albero di Natale Milano

Speranza: “Con 600 morti al giorno parlare di cosa facciamo la notte di Natale mi sembra lunare”

Un monito arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza che, come riferito da la Repubblica, tiene il freno tirato.

“Con 600 morti al giorno, parlare di cosa facciamo la notte di Natale mi sembra lunare. Oggi è giusto occuparci di come dare un po’ di respiro ai nostri medici e infermieri”.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
coronavirus cronaca Natale primo piano Roberto Speranza Ultima Ora

ultimo aggiornamento: 15-11-2020


Coronavirus, gli indicatori decisivi per il Natale

Il coronavirus in Italia già nell’estate del 2019