Stato di emergenza, si valuta una proroga fino al 31 ottobre

Stato di emergenza, si valuta una proroga fino al 31 ottobre

Stato di emergenza prorogato fino al 31 ottobre? Sembra essere questa l’ultima idea del Governo.

ROMA – Stato di emergenza prorogato fino al 31 ottobre? Secondo quanto riportato da La Repubblica, il Governo starebbe valutando un prolungamento non fino al termine del 2020, ma di tre mesi per valutare l’andamento del virus nel nostro Paese.

Nessuna decisione è stat presa, con il confronto nella maggioranza che è continuo per cercare di trovare una soluzione che soddisfi tutti i partiti. E presto potrebbe arrivare un decreto legge utile per chiarire meglio le scadenze dei divieti che saranno, anche in questo caso, scaglionate.

L’obbligo della mascherina

La proroga dello stato di emergenza dovrebbe portare al prolungamento dell’obbligo in tutta Italia della mascherina nei luoghi accessibili al pubblico dove non è possibile rispettare il distanziamento sociale.

Resta consentita l’attività all’aperto e in palestre con le linee guida approvate nei mesi scorsi. Non ci dovrebbero essere particolari novità con il Governo che si riserva di eliminare le restrizione in base all’andamento della curva epidemiologica nel nostro Paese.

Coronavirus

Discoteche e voli: proroga fino al 31 luglio

In attesa di capire il destino dello stato di emergenza, martedì 14 luglio il Senato dovrebbe votare il dpcm che prevede la proroga delle restrizioni in vigore fino al termine del mese.

Un decreto destinato a prolungare la chiusura di discoteche, fiere e congressi e tutti gli eventi nei quali non è possibile rispettare il distanziamento. Confermata l’apertura di cinema, teatri ed auditorium a capienza ridotta. Non è escluso l’inserimento nel provvedimento della questione del ritorno allo stadio dei tifosi. L’ipotesi più probabile sembra essere quella di una proroga fino al termine del mese con la Serie A che, a questo punto, dovrebbe concludersi a porte chiuse. Ma non sono escluse delle sorprese anche se la curva epidemiologica non lascia presagire a maggiori aperture rispetto all’ultimo decreto.

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