Il protocollo dei medici lombardi per curare i positivi a casa: sì agli antipiretici, no agli antibiotici. Si attendono le linee guida nazionali.

ROMA – In attesa delle linee guida nazionali, è stato pubblicato il protocollo redato dai medici lombardi per curare i positivi a casa. Si tratta di indicazioni valide per tutto il territorio nazionale almeno fino a quando non arriva il vademecum da parte del Ministero della Salute.

Il protocollo

Il protocollo redatto dai medici lombardi, con l’aiuto del team di Massimo Galli, è stato pubblicato nella giornata di lunedì 16 novembre. Il vademecum prevede il trattamento di paracetamolo (in caso di febbre) e sedativi per la tosse per tutti i sintomatici.

Si consiglia anche di seguire un’alimentazione corretta ed evitare il cortisone se non c’è un’indicazione del medico. Sconsigliato il cortisone e soprattutto il fai da te.

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Tar del Lazio: “Stop a visite a domicilio dei positivi per i medici di base”

Nel giorno delle prime linee guida è arrivata una sentenza da parte del Tar del Lazio che ha bloccato la decisione della Regione di autorizzare i medici di base a visitare a domicilio i positivi.

Una decisione che, secondo i giudici, porterebbe i medici ad essere distratti “dal compito di prestare l’assistenza ordinaria, a tutto detrimento della concreta possibilità di assistere i tanti pazienti non Covid, molti dei quali affetti da patologie anche gravi“.

La Regione, come riportato dal Corriere della Sera, è pronto a ricorrere al Consiglio di Stato: “La sentenza non tiene conto di un quadro di forte evoluzione del ruolo dei medici di base […]. La decisione arrivata a 8 mesi dalle modalità organizzative messe in atto e che finora hanno consentito al Lazio di restare in zona gialla. Nel Lazio vi sono oltre 60mila persone in isolamento domiciliare ed è impossibile gestirle solo con le Usca“.

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ultimo aggiornamento: 16-11-2020


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