Un gruppo di scienziati sta lavorando ad un farmaco universale in grado di contrastare tutte le varianti di Coronavirus.

Si tratterebbe di un vaccino anti Coronavirus universale, che protegge l’organismo da tutte le varianti di Covid circolanti. A lavorarci la compagnia farmaceutica Pfizer e l’azienda partner tedesca BioNTech. Secondo le dichiarazioni di quest’ultima, i test sugli esseri umani prenderanno il via nella seconda metà del 2022, in autunno. La decisione è stata presa alla luce del recente aumento dei contagi, in cui sono state riscontrate le varianti Omicron 4 e Omicron 5. 

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Lo studio condotto da George Kassiotis del Francis Crick Institute.

A condurre lo studio un gruppo di ricercatori diretti da George Kassiotis del Francis Crick Institute. Lo studio è apparso sulla rivista Science Translational Medicine. Per il momento, gli studi si stanno svolgendo sugli animali, e stanno producendo dei risultati positivi. Lo scopo della ricerca è quello di creare un vaccino che sia in grado di potenziare la proteina Spike. Sarà in grado di fornire una protezione universale per tutte le varianti. 

Secondo quanto riferito dagli studiosi che si stanno occupando della ricerca, si potrebbe ottenere l’immunità da tutte le sotto varianti utilizzando una combinazione di vaccini multivalenti che abbiano come bersaglio una serie di subunità della proteina Spike che restano conservate. 

Coronavirus

Il farmaco fornirà “una protezione duratura delle varianti” 

Il medicinale è ancora in fase sperimentale, e la sua funzione è quella di coprire tutte le varianti Covid presenti e future. Il farmaco verte sul potenziamento dei linfociti T per evitare forme gravi della malattia nel caso in cui il virus dovesse evolversi diventando ancora più pericoloso. L’obbiettivo di BioNTech è “fornire una protezione duratura delle varianti”. I due colossi farmaceutici, che hanno realizzato il vaccino più utilizzato in Occidente, stanno concordando con le autorità regolatorie il farmaco in questione. 

BioNTech ha anche spiegato che la casa farmaceutica sta lavorando anche alla produzione di antibiotici di precisione che uccidono i superbatteri, ormai diventati resistenti agli anti-infettivi attualmente disponibili. La ricerca si pone l’obbiettivo di combattere le continue mutazioni del virus che generano nuove varianti, in grado di ridurre la memoria immunitaria e capaci di eludere l’immunità fornita dai vaccini fino ad ora messi in circolazione. 

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ultimo aggiornamento: 29-07-2022


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