Sono stati depositati i primi 55 simboli al Viminale.

Tra i contrassegni presentati al Viminale c’è un po’ di tutto, dai grandi partiti più tradizionali a quelli più stravaganti. Tra questi c’è anche il partito della Follia fondato da uno psicosessuologo, il dr Seduction. Altre stravaganze come il partito del Sacro romano impero, e i Poeti d’Azione. Sono tanti e più assurdi. Al momento 55 i simboli sono stati presentati già al ministero dell’Interno e c’è tempo fino a domani. Ma di questi ne rimarrà meno della metà quando arriva il momento di presentare le firme in Corte d’Appello.

La fila ieri mattina è iniziata presto per avere un posto sulla scheda elettorale. Ma a decidere la dislocazione dei loghi sarà un sorteggio. Quindi la corsa al Viminale ha avuto poco senso. Oltre i partiti più iconici c’è anche il ritorno di Fiore appena uscito dal carcere che presenta il simbolo di Forza Nuova, poi ci sono i complottisti con il partito dei No vax.

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I contrassegni più stravaganti presentati al Viminale

A depositare il contrassegno anche l’ex M5s Dino Giarrusso con il suo simbolo ‘Sud chiama nord. Mario Adinolfi e Simone Di Stefano, ex leader di CasaPound, si sono presentati con la lista che si chiamerà ‘Alternativa per l’Italia – No Green Pass’. Altri partiti stravaganti arrivano nel pomeriggio e da ultimi il partito dei Forconi. C’è anche il partito dei gilet arancioni e quello della rivoluzione sanitaria.

In questi anni hanno preso piede i complottisti e infatti ci sono molti partiti che in queste elezioni vogliono rappresentare quei movimenti che in questi anni di pandemia hanno sfilato e manifestato per le città italiane. I nov vax e i no pass rappresentati da: Italexit, Italia sovrana e popolare, Vita e alternativa per l’Italia. Rappresentano il voto antisistema. Chiedono la fine di ogni ricatto sanitario e ai programmi di “indottrinamento gender”.

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ultimo aggiornamento: 13-08-2022


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