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Cos'è la ricina usata per avvelenare madre e figlia a Campobasso
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Cos’è la ricina, utilizzata per avvelenare la madre e la figlia a Campobasso

pianta di ricino con frutti

Cosa sappiamo sulla ricina, la tossina utilizzata, a quanto risulterebbe dalle indagini, per avvelenare madre e figlia a Campobasso.

Sta facendo molto parlare la vicenda di cronaca che ha visto madre e figlia morire a Campobasso. Stando alle ultime indagini, le due donne sarebbero state avvelenate. Le vittime, infatti, a seguito delle analisi, avrebbero avuto a che fare con la ricina, una tossina che ha prima causato dei sintomi lievi e poi ha portato entrambe alla morte.

volante della polizia

Madre e figlia morte a Campobasso: avvelenate con la ricina

Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Jelsi, 50 anni, sarebbero state avvelenate nella loro casa di Pietracatella con la ricina. Secondo quanto si apprende, infatti, tracce del veleno sono state trovate durante gli esami effettuati sul sangue, sia in Italia che all’estero. Le morte delle due donne ha generato grande clamore e piano piano si sta trasformando in un vero e proprio caso di cronaca.

Le donne, tra il 24 e il 26 dicembre 2025, si erano rivolte più volte al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso accusando gravi malori. Dopo essere state dimesse, purtroppo, sono dovute tornare nella struttura ospedaliera dove, poi, sono morte una dopo l’altra. Le autorità hanno scoperto dagli accertamenti successivi che le defunte hanno avuto a che fare la ricina, una tossina diventata per loro letale.

Cosa è la ricina: cosa sappiamo

La ricina è un veleno estratto dalla polpa dei semi di ricino. La tossina è così forte che può essere stato usata anche come arma chimica. In una prima fase questa sostanza può creare dei sintomi simili a quelli di un problema gastrointestinale, come vomito grave e diarrea, ma anche utilizzarla in dosi minime può essere letale.

Nel dettaglio, la ricina è un veleno naturale altamente tossico. Parliamo di una proteina contenuta nei semi della pianta di ricino (Ricinus communis) dall’elevata citotossicità. Il Portale Nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali ha fornito questa definizione: “La ricina è contenuta nella polpa del seme dopo l’estrazione dell’olio, ma viene inattivata se l’estrazione dell’olio viene fatta a caldo. I semi di ricino ingeriti sono tossici solo se vengono masticati, in quanto la ricina viene rilasciata a seguito della rottura del seme”.

Per contrastare l’avvelenamento da ricina non ci sono cure. Solitamente i medici, se riscontrano un caso legato alla tossina, agiscono sui sintomi o, se presenti, procedono alla diretta eliminazione dei semi dallo stomaco del paziente.

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ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2026 14:50

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