Il tremendo episodio accaduto sulla tomba della povera Pamela Genini ha lasciato tutti spiazzati. La pista che non andrebbe sottovalutata.
Ha fatto parlare e ha lasciato tutti senza parole il fatto avvenuto alla tomba della povera Pamela Genini, la ragazza uccisa dall’ex compagno a Milano. Alcuni individui hanno profanato il suo riposo andando a tagliarle la testa. Un qualcosa di atroce che è sotto indagine e che ha aperto a svariati commenti. Da non sottovalutare, come ben spiegato da Fanpage, anche la pista dei collezionisti.

Pamela Genini e la tomba profanata: la pista dei collezionisti
La triste storia di Pamela Genini, uccisa a ottobre scorso dal suo ex compagno, che si è introdotto nella sua abitazione a Milano con una copia di chiavi, a sua insaputa, continua a far discutere. Come noto, nei giorni scorsi la tomba della ragazza al cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, è stata profanata. Qualcuno ha aperto la tomba, la bara, e ha addirittura staccato la testa al corpo portandosela via.
Fanpage ha sottolineato come le indagini sull’accaduto siano in corso ma come non andrebbe sottovalutata anche la pista dei collezionisti. Il media ha parlato di una “rete di collezionisti di morte” che spesso agiscono seguendo dei veri e propri standard. La scelta dei cadaveri, infatti, la maggior parte delle volte non è casuale. “Vi sono criteri specifici e spesso ricorrenti. Spesso a essere scelte sono giovani donne, belle, bellissime come Pamela Genini”, ha spiegato Fanpage.
Il dolore della madre della ragazza
Sebbene ancora non vi siano certezze su quanto possa essere accaduto alla Genini, quello che si sa è che il dolore della famiglia è immenso. “È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più”, ha detto la madre della vittima a ‘Dentro la Notizia’ pochi giorni fa. “Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l’altro. Spero che la persona che ha fatto questo gesto terribile possa pentirsi, anche se non so se lo potrà fare”.