Dpcm gennaio, le misure proposte dal governo presentate dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto in Parlamento per le comunicazioni sul dpcm di gennaio, facendo il punto su quelle che sono le intenzioni del governo in vista delle prossime settimane.

Cosa c’è nel dpcm di gennaio

Grazie alle parole del ministro Speranza possiamo fare una panoramica dei provvedimenti che saranno inseriti nel dpcm di gennaio.

La proroga dello stato di emergenza

Prima di addentrarci nel nuovo dpcm, partiamo dalle basi. Il governo è intenzionato a prorogare lo stato di emergenza fino alla fine del mese di aprile. Il Cts suggeriva di procedere con la proroga fino a luglio, ma evidentemente il governo vuole procedere per gradi anche per evitare uno scontro con le Opposizioni.

Stop all’asporto dopo le ore 18:00

Nonostante il parere negativo espresso quasi all’unanimità dai presidenti delle Regioni, il governo è intenzionato a stringere le maglie dei controlli sulla movida. L’intenzione è quella di evitare che si possano ripetere le scene che hanno fatto il giro della rete, dei giornali e dei telegiornali: decine e decine di giovani in strada, molti senza mascherina, a ballare e fare festa nei pressi dei locali aperti per l’asporto. Ovviamente senza rispettare le norme anti-assembramento. Il governo vuole quindi limitare l’asporto dopo le ore 18:00 almeno per quanto riguarda i bar. Il provvedimento non dovrebbe colpire invece i ristoranti.

Coronavirus
Coronavirus

Vietato lo spostamento tra le Regioni

Il governo è inoltre intenzionato a confermare lo stop alla mobilità tra le regioni. Dovrebbe quindi essere confermato il divieto di spostarsi fuori dalla propria regione di residenza se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Un provvedimento che evidentemente penalizza in maniera considerevole il turismo invernale.

Carabinieri
Carabinieri

Le visite ad amici e parenti

Il ministro Speranza ha fatto sapere che il governo è intenzionato a confermare la possibilità di uscire di casa anche in zona rossa nel limite di due persone per recarsi in una casa privata per andare a fare visita ad un amico o ad un parente. Lo stesso Speranza non ha specificato se lo spostamento debba avvenire nel Comune di residenza o se si possa circolare anche all’interno della Regione come durante il periodo di Natale.

Carabinieri
Carabinieri

I musei

In zona gialla si potrebbe procedere con la riapertura dei Musei, mentre restano chiuse palestre e piscine. La chiusura dovrebbe essere confermata anche per quanto riguarda i cinema e le sale da concerto.

La zona Bianca

La buona notizia arriva con l’istituzione della zona Bianca, la quarta fascia di rischio nel sistema a colori. Si tratta della zona con un rischio epidemiologico sostanzialmente pari a zero o comunque bassissimo, con un’incidenza di cinquanta casi ogni 100.000 abitanti e un indice Rt inferiore ad 1. Tra i requisiti serve anche un basso indice di rischio. Ad oggi nessuna Regione risponde ai requisiti minimi.

Zona Gialla, Arancione e Rossa

Per il l’assegnazione del colore alle Regioni si continuerà ad utilizzare il sistema a 21 parametri ma potrebbero essere rivisti alcuni dati, rendendo più facile il passaggio in zona Arancione e in zona Rossa.

Il confronto con le Regioni

Quelle illustrate dal ministro Roberto Speranza sono delle proposte che dovranno essere nuovamente discusse con i presidenti di Regione, quindi non si esclude che alcune misure possano essere modificate o depennate.

Di seguito il video con la diretta dei lavori alla Camera dei Deputati.

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ultimo aggiornamento: 13-01-2021


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