Covid, caso AstraZeneca: cosa deve fare chi ha fatto il vaccino prima dello stop da parte dell’Aifa al lotto sospetto?

Il divieto dell’Aifa al lotto ABV2856 di AstraZeneca ha scatenato una sorta di panico generale. Molte delle persone che hanno ricevuto il vaccino negli ultimi giorni hanno contattato il medico curante chiedendo informazioni su cosa fare in caso di sintomi. Molte delle persone che invece il vaccino devono farlo nei prossimi giorni tentennano. Sostanzialmente le domande frequenti sono due: il vaccino AstraZeneca è sicuro? E cosa deve fare chi ha ricevuto il vaccino di AstraZeneca prima che Aifa disponesse il divieto del lotto sospetto?

Il vaccino è sicuro?

Gli esperti continuano a ritenere che il vaccino contro il Covid sia assolutamente sicuro ed evidenziano come lo stop alla somministrazione delle dosi di alcuni lotti sia a scopo precauzionale. Saranno le analisi e gli accertamenti da parte degli inquirenti e delle autorità sanitarie competenti a fare il punto della situazione.

“Il lotto che è stato bloccato da Aifa a scopo precauzionale conteneva 560.00 dosi di cui 250.000 destinate all’Italia. Le rimanente a sette Paesi europei. Quando si comincia una campagna vaccinale di massa si sa che ci saranno degli eventi avversi. Eventi che fanno seguito temporalmente alla somministrazione del vaccino stesso. Non possiamo dire al momento se ci sia un nesso al momento. In Inghilterra sono state somministrate 8 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca e non sono stati riportati eventi avversi di particolare criticità“, ha dichiarato Rezza nel corso della conferenza stampa dell’Iss del 12 marzo“.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Cosa deve fare chi ha fatto il vaccino con AstraZeneca prima dello stop da parte dell’Aifa?

Al momento non ci sono indicazioni specifiche per chi ha ricevuto il vaccino prima dello stop da parte dell’Agenzia italiana del farmaco al lotto ABV2856 di AstraZeneca. Questo perché al momento non è stato confermato un nesso tra i fenomeni avversi gravi registrati in seguito alla somministrazione del vaccino e la somministrazione stessa del vaccino.

Il consiglio è quindi quello di procedere con una vigile attesa. Nel caso in cui dovessero emergere sintomi sospetti, che non sarebbero necessariamente legati al vaccino, si consiglia di contattare immediatamente il medico curante.

Ema continua a rassicurare sul beneficio rispetto al rischio. Il rischio è trascurabile, il beneficio è molto, molto elevato. La campagna vaccinale va avanti. Al tempo stesso non dobbiamo sottovalutare questi episodi, quindi è giusto bloccare il lotto, inviare gli ispettori per verificare che le procedure siano state aderenti alle necessità e ai protocolli. L’Iss farà le dovute verifiche sulla qualità dei vaccini appartenenti a quel lotto. Decine di migliaia di dosi sono state utilizzate e credo che non sia il caso di generare un allarme generalizzato perché bisogna indagare sul nesso di causalità. Chi si è vaccinato, se non ha particolari problemi deve stare tranquillo. Il che non vuol dire che non possano verificarsi episodi che non devono essere necessariamente legati al vaccino. Va operata una vigile attesa. Se qualcuno manifesterà sintomi si rivolgerà al proprio medico“, ha dichiarato Rezza.

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ultimo aggiornamento: 12-03-2021


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