La guerra informatica avanza e senza regole.

Una guerra al giorno d’oggi si combatte anche a livello informatico, la cosiddetta cyber war, e la Russia è stata uno dei paesi a sferrare più attacchi informatici ai suoi avversari. Il mondo della cyber war però non è regolato da norme precise come quelle che vigono nella dimensione reale, quindi vige una sorta di cyber anarchia.

Questa mancanza di regole potrebbe essere un serio problema soprattutto in tempo di guerra. La necessità di regolamentare le cyber sicurezza è diventato primario per tutti i paesi, anche per l’Italia. La guerra parallela che si combatte fuori dal campo terrestre ma su un campo digitale preoccupa forse anche di più.

Gli attacchi informatici tra Russia e Ucraina continuano ma iniziano a temere anche i paesi Nato nel caso di un intervento dell’alleanza atlantica. Il coinvolgimento dei paesi nella guerra li porterebbe inevitabilmente ad essere oggetto di attacchi cyber. L’obiettivo della Russia sarebbero sicuramente le infrastrutture critiche e strategiche che metterebbero fuori uso il paese.

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I timori della cyber sicurezza

Gli attacchi in Italia sono sempre più probabili. Come ha sottolineato il servizio di cyber sicurezza “sono attesi attacchi informatici provenienti dalla Russia e da Paesi orientali, indirizzati su vasta scala anche verso l’Italia, probabilmente in virtù degli aiuti umanitari che si stanno offrendo”.

Anche il senatore Usa Peters, autore del Cybersecurity Act annuncia che “Mentre la nostra nazione continua a sostenere l’Ucraina, dobbiamo prepararci per gli attacchi informatici di ritorsione da parte del governo russo”.

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ultimo aggiornamento: 28-04-2022


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