Cosa prevede il nuovo decreto sul coronavirus? Le norme

Dalle multe a chi non rispetta le regole alla quarantena: cosa prevede il decreto

Cosa prevede il nuovo decreto sul coronavirus? Andiamo a vedere meglio il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.

ROMA – Cosa prevede il nuovo decreto sul coronavirus? Come annunciato dallo stesso premier Conte, si tratta di un provvedimento che ha come principale obiettivo quello di raggruppare tutti i dpcm fino a questo momento firmati e cercare di inserire ancora delle misure più rigide per coloro che non rispettano le norme.

Cosa prevede il decreto

Di seguito in sintesi i punti principali del decreto approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri.

Sanzioni più dure per chi non rispetta la quarantena

Sanzioni più dure per chi non rispetta la quarantena. Come annunciato dallo stesso Conte, le persone che saranno in giro senza un motivo di comprovata necessità rischiano una multa che va dai 300 ai 4mila euro. In più per i negozi che aprono senza permesso è prevista una chiusura obbligatoria dai 5 ai 30 giorni.

Polizia di Stato
fonte foto https://www.facebook.com/poliziadistato.it/

La durata della quarantena

Il termine ultimo di questa emergenza è stato fissato il 31 luglio. Le misure restrittive, però, come confermato da Conte, dovrebbero terminare molto prima. Nel provvedimento è stato precisato che il Governo potrà decidere di prolungare le norme fin qui adottate fino all’ultimo giorno di luglio ma progressivamente. Il termine massimo fissato è quello di 30 giorni per ogni proroga. Da evidenziare, inoltre, che queste potranno riguardare una certa zona del Paese o l’intero territorio nazionale e che possono essere modulate anche in corso.

Le Regioni

Maggiori poteri ai governatori. I presidenti, come gli stessi sindaci, potranno inasprire le misure per una durata massima di 7 giorni, entro i quali devono essere confermate con un dpcm del presidente Conte. Confermato, inoltre, il dialogo quotidiano tra Palazzo Chigi e ogni singola Regione visto che le misure nazionali dovranno essere adottate con dpcm su proposta del ministro della Salute e in collaborazione con i ministri competenti e i presidenti di Regioni interessati.

Restano ovviamente validi i provvedimenti adottati in precedenza, come l’impossibilità di allontanarsi dal proprio Comune, la chiusura di Parchi e Ville, il divieto di ogni occasione di assembramento e il divieto per chi è positivo di lasciare la propria abitazione.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

ultimo aggiornamento: 25-03-2020

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