La riforma sul presidenzialismo fa parte dell’agenda del centrodestra. Ma di cosa si tratta?

Le dichiarazione di ieri di Berlusconi sul presidenzialismo e sulle eventuali dimissioni del presidente Mattarella hanno alzato le critiche del centrosinistra. Il leader di FI ha risposto che si trattava solo di un’ovvietà. Da parte di FdI si cercano di smorzare i toni e di glissare l’argomento per non creare argomenti troppo spinosi per questa campagna elettorale che la front runner del centrodestra sta cercando di tenere in modo più concreto e serio possibile.

Nonostante gli sforzi di Giorgia Meloni però Berlusconi e Salvini continuano a fare promesse che emergono dal programma del centrodestra. Tra questi emerge in modo un po’ duro quella sul presidenzialismo, coinvolgendo il presidente Mattarella. Tra i 15 punti del centrodestra c’è anche la riforma che prevede l’elezione diretta del presidente della Repubblica. E’ un progetto in campo di Fratelli d’Italia già da tempo e prevede la riforma della seconda parte della Costituzione riguardante l’elezione del capo dello stato.

Al momento la Costituzione prevede che il presidente della Repubblica venga eletto ogni sette anni e che sia un cittadino di almeno cinquant’anni. Secondo la riforma il capo dello stato avrebbe una carica di cinque anni a suffragio universale diretto e il candidato può avere almeno quarant’anni. Le candidature potrebbero essere presentate da un gruppo parlamentare o da 200mila elettori. Il 50% più uno dei voti decreterebbe il vincitore.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

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Le riforme presentate dai partiti per la carica di presidente della Repubblica

Questa riforma si basa sul semipresidenzialismo francese che vede il capo dello Stato occuparsi della politica generale del governo e a coordinare l’attività politica e dei ministri insieme al primo ministro. Il potere esecutivo andrebbe nelle mani del presidente della Repubblica che sarebbe sia capo dello stato che del governo.

Ma le proposte di riforme in tal senso sono tante. Molte vengono dal Pd che prevedono il divieto del secondo mandato per il presidente della Repubblica. La Lega invece ha presentato un ddl che prevede il suffragio universale e l’eliminazione dei senatori a vita. Inoltre, il requisito di età scenderebbe a 40 anni invece che a 50 così come prevede il ddl di FdI e anche quello presentato dal M5S.

Il presidenzialismo, in sostanza il modello statunitense, prevede la figura del presidente come la massima carica in cui si concentrato tutti i poteri essendo capo del governo e dello stato: essendo votato dai suoi cittadini non ha bisogno della fiducia del Parlamento nella formazione del governo.

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ultimo aggiornamento: 13-08-2022


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