Il costo passaggio di proprietà auto comprende diverse voci, molte delle quali sono a carico di chi effettua l’acquisto del veicolo.

Il passaggio di proprietà è una procedura necessaria a finalizzare la compravendita di un’auto usata tra due soggetti privati. Infatti, nel caso in cui l’acquisto venga formalizzato grazie alla mediazione di un concessionario, sarà quest’ultimo a farsi carico dei costi da sostenere per espletare tutte le pratiche burocratiche necessarie e produrre la documentazione richiesta per effettuare il passaggio di proprietà. Di contro, se la transizione avviene tra privati, gli oneri ricadono per lo più sul soggetto che acquista l’auto: toccherà quindi all’acquirente farsi carico delle spese che si assommano nel costo passaggio di proprietà auto. Di seguito, vediamo di cosa si tratta.

Come funziona il passaggio di proprietà

Per la procedura tra privati, l’acquirente deve ottenere una firma autenticata del venditore sull’atto di vendita dell’auto; entro sessanta giorni dall’ottenimento dell’autentica, deve essere registrato il passaggio di proprietà da parte di un’unità territoriale dell’ACI – PRA. La mancata richiesta di aggiornamento del Certificato di Proprietà Digitale e del libretto di circolazione espone l’acquirente a sanzioni pecuniarie ed al ritiro della carta di circolazione, in base alle disposizioni contenute nell’articolo 94 del Codice della Strada.

La firma può essere autentica anche presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista ma è obbligatorio subito dopo aver autenticato la firma richiedere la registrazione del passaggio di proprietà. Se la richiesta viene inoltrata dopo i 60 giorni, il richiedente dovrà pagare una sanzione per ‘ritardato pagamento’ il cui ammontare corrisponde al 30% dell’IPT (che si riduce al 15% se si effettua il pagamento non oltre i 90 giorni); il pagamento in misura ridotta della sanzione è possibile previa richiesta del cosiddetto “ravvedimento operoso” che comprende anche gli interessi legali; la riduzione della sanzione viene calcolata in base al numero di giorni trascorsi dalla scadenza del termine dei 60 giorni successivi all’autentica della firma del venditore.

Il calcolo costo passaggio di proprietà auto

Le spese – previste dalla legge – da sostenere per effettuare il passaggio di proprietà di un auto (di cui si possiede il certificato di proprietà) comprendono le seguenti voci:

  • IPT. Si tratta dell’Imposta Provinciale di Trascrizione. Questa imposta va pagata ogni qual volta si effettua una richiesta al PRA; l’ammontare dell’IPT si calcola sulla base della potenza del motore del veicolo, espressa in kW. Le auto di potenza inferiore o pari a 53 kW sono soggette al pagamento di un’imposta fissa, pari a 150.81 euro. Per le vetture di potenza superiore a 53 kW, bisogna moltiplicare ogni kW ‘in più’ per 3.51 euro. In genere, l’imposta è soggetta a maggiorazione (dal 10% al 30%) da parte della Provincia che la riscuote; a tali maggiorazioni esistono alcune eccezioni, per lo più riservate a veicoli ad alimentazione alternativa (ibridi, elettrici, GPL o metano); il costo passaggio di proprietà auto per kw dipende interamente da questa voce;
  • Emolumenti ACI: 27.00 euro;
  • Imposta di bollo per la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico: 32.00 euro, se si utilizza il Certificato come nota di presentazione; 48.00 euro se si utilizza il modello NP3C come nota di presentazione;
  • Diritti DT: 10.20 euro (ai quali vanno aggiunti i costi per i versamenti postali)
  • Imposta di bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione: 16.00 euro.

Come si legge sul sito ufficiale dell’ACI, “se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell’Automobile Club o di uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, per la richiesta bisogna aggiungere la tariffa – in regime di libero mercato – del servizio di intermediazione“. Pertanto, il costo passaggio di proprietà auto in agenzia sarà leggermente superiore.

Costo passaggio di proprietà auto
Fonte foto: https://pixabay.com/it/autohaus-concessionari-auto-2138927/

Per il passaggio di proprietà auto senza certificato (o per le transizioni che rientrano negli ‘altri casi‘ annoverati dall’ACI), i costi restano gli stessi, con la sola differenza che la richiesta di aggiornamento del libretto di circolazione va inoltrata ad uno degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. In sintesi, il costo minimo di un passaggio di proprietà di un’autoveicolo (al netto delle spese postali e di eventuali costi di intermediazione) è di 236.00 euro se si dispone del CdP del mezzo e di 209.81 euro in tutti gli altri casi.

Dove e come pagare il passaggio di proprietà

Le modalità di pagamento dipendono da dove è stata presentata la richiesta. Tutte le somme dovute vanno pagate, in contati o pagobancomat, presso lo Sportello Automatico dell’Automobilista se la richiesta è stata inoltrata presso uno STA di un’unità ACI-PRA, anche nel caso in cui ci si sia rivolti ad uno studio di consulenza (in tal caso, vanno aggiunte le spese di intermediazione). Se invece, la richiesta è stata effettuata presso un Ufficio della Motorizzazione Civile, bisogna pagare tutte le somme presso un ufficio postale e consegnare allo Sportello Telematico dell’Automobilista le ricevute che attestano i pagamenti.

I documenti necessari per il passaggio di proprietà auto

Vediamo adesso quali sono i documenti necessari da produrre per richiedere e formalizzare il passaggio di proprietà. Va ricordato come la richiesta possa essere presentata dall’acquirente o da una persona incaricata. Nel secondo caso, la richiesta va abbinata ad una delega firmata dall’acquirente (per il PRA) oppure al modulo TT2120 (per la Motorizzazione) e consegnata assieme alla copia di un documento di identità dell’acquirente.

Tornando alla documentazione da presentare, essa comprende:

  • il certificato di proprietà dell’auto (in formato cartaceo o digitale);
  • l’atto di vendita del veicolo. Può essere prodotto in una delle seguenti forme, come riporta il sito dell’ACI: “dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del CdP cartaceo o CDPD; atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente; atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo“;
  • la nota di presentazione al PRA contenente il codice fiscale dell’acquirente; si può adoperare il retro del certificato di proprietà oppure compilare il modulo NP3C, da consegnare in doppia copia originale;
  • la carta di circolazione (in originale e in fotocopia);
  • il modulo TT2119 per la richiesta d’aggiornamento della carta di circolazione;
  • una copia di un documento di identità della persona che acquista l’auto.

Se l’acquirente è una persona giuridica, cioè un ente o un’azienda, è necessaria una dichiarazione sostitutiva per comunicare la sede della stessa mentre per gli acquirenti extracomunitari serve una copia del permesso di soggiorno.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/autohaus-concessionari-auto-2138927/


Seggiolini e ‘ovetti’, come montarli (per la sicurezza dei bambini)

Il Coronavirus non ferma la F1, in Vietnam si corre: gara confermata