Aumentano i casi di Covid e altri virus influenzali. Attenzione ai sintomi molto simili. Come comportarsi e come riconoscerli.
Con la riapertura delle scuole e l’arrivo delle prime giornate di maltempo, in Italia tornano a circolare il Covid-19 e diversi virus stagionali. Tosse, febbre e raffreddore sono tra i sintomi più comuni segnalati dai medici, ma individuare l’agente responsabile delle infezioni è diventato più difficile, anche perché sempre meno persone ricorrono ai tamponi. In questo scenario, gli esperti richiamano l’attenzione sulla prevenzione e sull’importanza delle vaccinazioni, soprattutto per anziani e persone fragili.

Allarme Covid e influenza: sintomi e cosa fare
“Negli studi medici arrivano già parecchie persone con infezioni respiratorie e con sintomi come tosse, febbre e raffreddore”, ha spiegato Tommasa Maio, responsabile della Scuola Nazionale di Vaccinologia Metis, le cui parole sono state riportate da Adnkronos. La specialista ha evidenziato come sia complicato ricondurre questi disturbi a uno specifico virus, dal momento che quasi nessuno effettua più i test. Sebbene i sintomi nella popolazione generale non siano generalmente più gravi, possono rappresentare un rischio per anziani e malati cronici.
Con l’abbassamento delle temperature, inoltre, aumenta la contemporanea circolazione di virus simil influenzali, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale. Per questo Maio chiede test diagnostici rapidi, utili a distinguere le infezioni batteriche da quelle virali, e il pieno ripristino della rete di sorveglianza RespiVirNet. Un sistema informativo più integrato, insieme al contributo dei medici di famiglia, permetterebbe di monitorare meglio la diffusione dei contagi e orientare gli interventi di prevenzione.
L’importanza dei vaccini: la situazione
A sottolineare il ruolo dei vaccini è anche Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. “La grande maggioranza dei casi gravi di influenza, compresi quelli che richiedono un ricovero ospedaliero, riguarda persone non vaccinate”, ha dichiarato, ricordando che nell’ultima stagione la copertura antinfluenzale tra gli over 65 è rimasta sotto il 50%.
Sul fronte organizzativo, la Fimmg sta indagando tra i propri iscritti per individuare gli ostacoli alla vaccinazione. Tra le criticità figurano l’adesione dei pazienti, la disponibilità delle dosi e le difficoltà di accesso nei territori più disagiati. “Va superata la frammentazione organizzativa e bisogna garantire un accesso semplice alle anagrafi vaccinali”, ha affermato il segretario Niccolò Biancalani.
La campagna contro il Covid è partita il primo ottobre, mentre la maggior parte delle Regioni avvierà quella antinfluenzale a metà mese. I medici invitano anziani e persone fragili a prenotare entrambi i vaccini nella stessa seduta: possono infatti essere somministrati contemporaneamente. Resta da verificare quando sarà disponibile in Italia il vaccino unico contro entrambe le malattie già autorizzato dalla Commissione europea.