Nell’ultima settimana, i tre indicatori che monitorano l’andamento epidemiologico hanno registrato un rialzo di casi Covid.

Con la diminuzione delle temperature arriva anche un aumento dei contagi a livello nazionale. Ogni Regione con il suo tasso di rischio, ma tutte che registrano un notevole rialzo. Secondo i dati dell’Iss, non sono solo i numeri di casi Covid ad aumentare, ma anche i ricoveri in ospedale, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari.

Coronavirus Covid
Coronavirus Covid

Secondo il monitoraggio dell’andamento Covid in Italia da parte dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nell’ultima settimana sono tornati a salire l’incidenza del contagio, indice Rt e rivoreri ospedalieri. Si tratta della settimana dal 5 al 17 novembre, in cui è stato segnalato un netto aumento rispetto alla settimana precedente.

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Le statistiche

Il bollettino settimanale dell’Iss riporta 353 casi Covid ogni 100.000 abitanti contro i 307 della settimana scorsa, mentre l’indice Rt medio sui casi sintomatici nel periodo 26 ottobre-8 novembre sale a 0,88 dallo 0,83 della settimana precedente. L’incidenza dei contagi si conferma così in aumento ma con numeri settimanali in crescita ulteriore. L’Rt invece, con un range 0,74-1,19, è in leggero aumento ma resta al di sotto della soglia epidemica.

Purtroppo anche il numero dei ricoveri ci da brutte notizie, sia nei reparti ordinari sia in terapia intensiva. Il tasso di occupazione in terapia intensiva infatti sale al 2,5% secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 17 novembre, rispetto al 2% del 10 novembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale arriva all’11% rispetto al 10% della rilevazione precedente.

Solo una Regione è classificata a rischio alto, 12 moderato e 8 basso. Undici Regioni riportano almeno una allerta di resilienza, due riportano molteplici allerte di resilienza. Sono tre le Regioni che registrano un’occupazione dei reparti di area medica da parte di pazienti Covid sopra la soglia di allerta fissata al 15%: Liguria (al 17,8%), Umbria (al 30,4%) e Valle d’Aosta (al 16,4%). Il valore più alto dell’incidenza dei casi di coronavirus si registra invece in Veneto, con 636,3 casi ogni 100mila abitanti,

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ultimo aggiornamento: 18-11-2022


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