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Crans-Montana: l'email che avrebbe potuto cambiare tutto
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Crans-Montana: l’email che avrebbe potuto cambiare tutto nella tragedia

il locale della strage di Crans-Montana Le Constellation dopo la tragedia

Nuovi dettagli legati alla strage di Crans-Montana a Le Constellation. Un’email che riguarda il Comune avrebbe potuto cambiare tutto.

Mentre sono finite sotto i riflettori le vicende personali tra i coniugi Moretti, con tanto di presunte violenze di Jacques a Jessica, ecco che si torna a parlare della strage di Capodanno di Crans-Montana a Le Constellation, locale di cui i due personaggi citati sono i proprietari. Ci sarebbe un’email risalente a molto tempo prima che, potenzialmente, avrebbe potuto cambiare le cose ed evitare, forse, la tragedia.

il locale Le Constellation di Crans-Montana
Le Constellation di Crans-Montana dove si è verificata la strage – newsmondo.it

Crans-Montana: spunta l’email sui rischi della schiuma

Una vecchia email interna potrebbe aggiungere un elemento importante all’inchiesta sulla strage del Constellation, il locale di Crans-Montana teatro del drammatico incendio nella notte di Capodanno. Il messaggio, scritto anni prima della tragedia, indicherebbe infatti che i possibili rischi legati alla schiuma utilizzata per l’isolamento acustico erano stati segnalati anche all’interno del Comune.

A inviarlo sarebbe stata Rose-Marie Clavien, responsabile dell’edilizia comunale dal 2017 al 2024. La donna è stata ascoltata la scorsa settimana a Sion come persona informata sui fatti. Durante l’interrogatorio, gli investigatori le avrebbero mostrato proprio una comunicazione nella quale segnalava la necessità di prestare attenzione alla schiuma fonoassorbente per il possibile pericolo d’incendio. Clavien ha scelto di non rispondere alle domande e, successivamente, la sua posizione è cambiata: ora risulta indagata.

Con lei arrivano a 17 le persone coinvolte nell’inchiesta sul rogo, che ha provocato 41 vittime, tutti ragazzi, mentre altre 115 persone sono rimaste gravemente ferite.

I dettagli: l’avvertimento che avrebbe potuto cambiare tutto

La notizia della nuova pista è stata riportata dal Tages-Anzeiger e ripresa da Il Messaggero e altri organi di stampa. Il contenuto della mail, se confermato e inserito nel corretto contesto, potrebbe dimostrare che la questione della pericolosità della schiuma era già emersa negli uffici comunali prima dell’incendio.

Negli atti figurava già una comunicazione del 13 dicembre 2019 inviata dalla proprietaria del locale, Jessica Moretti, a una dipendente. Parlando delle fontane pirotecniche utilizzate nel Constellation, Moretti aveva avvertito del rischio che le scintille raggiungessero la schiuma, scrivendo che altrimenti «il Constel brucerà». Interrogata il 5 giugno, aveva chiarito che si trattava di un’espressione ironica.

Ora gli investigatori guardano anche al ruolo dell’amministrazione. Lo chalet, costruito nel 1968, ospitava il bar, undici appartamenti e altri spazi commerciali. Un controllo del 2020 aveva evidenziato problemi negli impianti di combustione di molti appartamenti, alcune criticità rimaste irrisolte per oltre due anni. Nel Comune non esisteva inoltre una commissione antincendio dedicata: le verifiche spettavano a Ken Jacquemoud, responsabile della sicurezza e della prevenzione degli incendi, anch’egli coinvolto nell’inchiesta.

Va precisato che, ovviamente, questa nuova email non dimostra responsabilità, ma potrebbe contribuire a chiarire quanto fosse conosciuto, anche a livello comunale, il rischio legato alla schiuma prima della tragedia.

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ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2026 12:08

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